Il Tirreno

Livorno

Contratti truffa, fanno firmare anche i morti

di Stefano Bartoli
Contratti truffa, fanno firmare anche i morti

Occhio ai venditori porta a porta e a quelli al telefono. Dall'elettricità al gas, una caccia senza scrupoli. L'Antitrust: non accettate proposte alla leggera

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«A volte a suonare sono dei giovani, magari ben vestiti, ma che fanno quel lavoro perché non trovano altro. Capita in qualche modo di provare un sentimento di dispiacere e decidere di sorbirsi tutta la presentazione dell’offerta. Ecco, in questa situazione si potrebbe commettere una leggerezza imperdonabile: far vedere, ovviamente su richiesta, la propria bolletta, da cui potrebbe venire prelevato il numero e, accoppiandoci una firma falsa, ritrovarsi clienti, magari per l’elettricità o il gas, di un’altra compagnia». È Vincenzo Donvito, presidente nazionale dell’Aduc, associazione per la difesa dei consumatori con sede nazionale a Firenze, che descrive uno dei tanti trucchi messi in atto da promotori un po’ troppo spregiudicati per conquistare clienti: stratagemmi e bugie che, pur essendo efficaci, potremmo definire decisamente “dalle gambe corte”.

Sì, perché stavolta l’Antitrust, cioè l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha deciso di aprire il vaso di Pandora dei sistemi usati a tappeto per strappare contratti un po’ a tutti, compresi naturalmente anziani, ma anche giovani poco accorti, malati, disabili e perfino persone morte da anni che si ritrovano ancora intestate l’utenze di casa. Insomma, dopo ben sei milioni di euro di multe inflitte in passato a Acea Energia, Enel Energia, Eni, Hera Comm, GdF Suez Energie, Green Network e BeeTwin, tutte trovate colpevoli di avere attivato forniture non richieste, è arrivato il momento di fare il punto su pratiche con cui siamo costretti a fare i conti ogni giorno (a parte facciamo un riepilogo dettagliato). Sistemi che usano il porta a porta soprattutto per quanto riguarda appunto l’energia elettrica e il gas, e il contatto telefonico nel caso di chi lavora nel business dei cellulari e delle pay-tv.

Come difendersi. Appare quindi opportuno, sempre con l’aiuto dell’Aduc e con la convinzione che ci siano molti promotori che agiscono nei limiti dell’onestà, stilare una guida per difendersi invece da chi è senza scrupoli. «La prima cosa da fare è anche abbastanza ovvia- spiega Donvito - è quella che sarebbe meglio non accettare mai proposte da parte di chi viene a suonare alla porta di casa, soprattutto se si promettono regali e, come sappiamo tutti, regali al giorno d’oggi non ne fa davvero nessuno. Poi c’è la questione molto delicata della bolletta di cui parlavo prima: normalmente viene richiesta dal venditore per fare paragoni e ipotizzare risparmi, ma qualcuno un po’ meno corretto vuole vedere il numero dell’utenza, dato che quest’ultimo può essere utilizzato per un trasferimento del contratto da cui è poi difficile tornare indietro. Se si decide invece di accettare, non firmare mai subito, ma effettuare controlli accurati: quelli più semplici sono tramite Internet e l’online».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12667391:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/12/23/news/abbonati-per-forza-e-il-recesso-e-una-corsa-a-ostacoli-1.12667391]]Allarme firma. Grande attenzione, secondo l’Aduc e le altre associazione dei consumatori, va naturalmente posta sulle richieste di firma. «È frequente la richiesta di riempire una specie di “presa visione” - prosegue l’esperto -, tecnica presentata come innocua, ma che poi si rileva piena di insidie e brutte sorprese. Se alla fine l’autografo viene strappato, ricordarsi sempre che esiste il diritto di recesso, con due versioni: entro 14 giorni nei casi normali, addirittura 365 se il venditore non ha informato di questa possibilità, verbalmente e in modo chiaro, il potenziale cliente». Da segnalare infine l’utilizzo di volantini che annunciano le visite con loghi che ricordano o replicano quelli di aziende note. Tipico, secondo l’Aduc, è l’uso del marchio Enel, società del mercato protetto, per diffondere le proposte di Enel Energia, struttura che opera invece nel mercato libero.

COME DIFENDERSI

  • Non accettare proposte contrattuali per elettricità, gas o altri servizi da persone che si presentano alla porta di casa o lo fanno in modo telefonico. Informarsi sempre ulteriormente prima di dire sì
  • Se viene richiesta, non consegnare mai la bolletta attuale: il numero può essere utilizzato insieme a una firma falsa per un trasferimento d’utenza o l’ attivazione di un nuovo contratto.
  • Non apporre mai firme: particolarmente pericolose sono le richieste di attestare in questo modo l’avvenuto passaggio del promotore, con il “favore” che si trasforma spesso in un contra tto non voluto.
  • Se alla fine comunque si accetta la proposta, bisogna ricordarsi che ci sono 14 giorni di tempo per il diritto di recesso, cioè la possibilità di ripensarci annullando tutto: basta una raccomandata con ricevuta di ritorno.
  • A proposito del rece sso, se non si viene informati ve rbalmente di questa possibilità al momento del contratto, il limite di tempo viene esteso a 365 giorni dalla data dell’accettazione.

(fonte Aduc)

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