Dal Modigliani Forum a Raiuno, Panariello sotto l’Albero va in onda da Livorno in diretta
Riflettori sulla città per il doppio show del comico toscano: un varietà classico con i suoi personaggi ma anche con tanti ospiti, da Matt Dillon a Placido Domingo
LIVORNO. Un gigantesco albero illuminato con gli addobbi di cristallo, il Modigliani Forum trasformato in un salotto gigante, scenografia da gran varietà, il varietà della tradizione Rai ed infatti è proprio Raiuno a firmare questo doppio show di Giorgio Panariello che stasera martedì 22 dicembre e domani mercoledì 23 dicembre porterà il palazzetto di Porta a Terra Livorno e i livornesi nelle case di tutti gli italiani con due puntate in diretta tv in prima serata.
Come se andasse in onda da un grande studio, con migliaia di persone ad applaudirlo e festeggiarlo, Panariello condurrà lo show ricevendo i tanti ospiti, intrattenendosi con loro, vestendo i panni di peronaggi vecchi e nuovi, da Naomo (che ora vuole candidarsi a sindaco di Milano) a il diteologo che aspetta a gloria la fine delle feste per cominciare a lavorare. “Panariello sotto l'albero” si intitola lo spettacolo e già da qualche giorno il comico si è trasferito in città per le prove.
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Del resto Panariello a Livorno è molto legato, capita spesso a Castiglioncello dove d’estate passa gran parte delle sue vacanze Carlo Conti. E questo doppio varietà vuole essere sì un kolossal (perché la Rai quando si muove lo fa con le armi pesanti) ma dal sapore casalingo. Non per niente lo stesso Carlo Conti e Pieraccioni compagni di avventura degli esordi (con Panariello erano tra i mattatori dello spettacolo “Vernice Fresca”) saranno tra gli ospiti di questa sera. E a proposito di livornesi ci sarà anche (domani) l’allenatore Massimiliano Allegri. Stasera, oltre a Conti sono invitati a questo “Natale in casa Panariello” i Negramaro, Emma, Il Volo, Placido Domingo. E nella seconda puntata, oltre ad Allegri, interverranno Biagio Antonacci, Claudia Gerini, Alessandra Amoroso, Alessandro Borghese, Paolo Rossi e l'attore hollywoodiano Matt Dillon.In entrambe le serate Tosca D'Aquino, una super band di 16 elementi e un coro gospel.
E poi, come dice lo stesso Panariello, che in scena sarà affiancato da Tosca D’Aquino, a fare lo spettacolo saranno il pubblico e anche Livorno: non per niente l’inizio dello show riprende il comico che entra dal cancello del Modigliani Forum e i riferimenti labrnici non mancheranno durante le due serate.
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Di nuovo in prima serata su Raiuno dopo oltre dieci anni (dai tempi di “Torno sabato”, che andava in onda dai teatri e dai palazzetti della provincia, un mega tour che d ogni tappa spostava una vera epropria carovana) Giorgio Panariello è entusiasta di uestop ritorno: «Certo, la scenografia è importante ed è molto bella ma io punterò molto sul fattore umano. Ho invitato amici con cui ho condiviso il palco in diverse occasioni e altri con cui non ho mai avuto il piacere di collaborare, tutti artisti accomunati da una forte volontà di mettersi in gioco e di "prendersi un po’ in giro", chiederò infatti a chi normalmente fa il cantante di recitare e a chi normalmente fa l'attore di cantare! Quello che mi interessa maggiormente è che si veda l'anima delle persone. Per quello volevo che ci f fossero persone in grado di non prendersi troppo sul serio...”.
Di certo il trio Pieraccioni-Conti-Panariello risponde a queste esigenze. Anche se negli ultimi anni, dopo il grande boom la comicità toscana sembra un po’passata di moda... «La comicità è ciclica: c'è un momento in cui vanno forti i napoletani e poi i romani, i milanesi ma questo non ci impedisce di lavorare tutti i giorni con passione - spiega Panariello - . Ci sono momenti in cui sei nell'occhio del ciclone e tutti parlano del tuo lavoro e momenti in cui se ne parla di meno ma questo non significa che noi non lavoriamo quotidianamente per migliorarci e portare avanti un certo tipo di comicità. Sono molto contento ad esempio che Carlo stia ottenendo la visibilità che ha perché è un gran lavoratore da sempre e un grande professionista e lo stesso vale per Leonardo con i suoi film... Noi tre anche se le nostre strade si sono divise, o forse proprio per quello, siamo rimasti amici davvero. ».
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