Oggi è inverno e ieri in spiaggia tuffi e costumi
LIVORNO. Il primo giorno d’inverno è arrivato. Mancano tre giorni al cenone della vigilia, ma a guardarsi intorno non sembra così. Ieri la città è stata svegliata da un cielo terso, grazie a un filo...
LIVORNO. Il primo giorno d’inverno è arrivato. Mancano tre giorni al cenone della vigilia, ma a guardarsi intorno non sembra così. Ieri la città è stata svegliata da un cielo terso, grazie a un filo di vento di nord-est che ha spazzato via le nuvole dei giorni scorsi. E così molti livornesi hanno aperto gli armadi, estraendo dai cassetti i loro costumi per quella che forse sarà l’ultima volta nel 2015.
Poi, tutti in spiaggia: chi davanti all’Accademia, chi ad Antignano, chi al Gabbiano, chi al Boccale o a Calafuria. Alcuni, i più prudenti, si sono stesi con i loro teli sugli scogli, per prendere un velo di abbronzatura fuori stagione (ieri la massima è stata di 15°). Altri, i più sportivi, si sono tuffati in acqua: la temperatura del mare, sedici gradi, era freddina ma non certo proibitiva. C’è anche chi si è limitato a uscire per una passeggiata o una corsetta sul lungomare e chi, con la muta, si è dedicato agli sport acquatici più disparati. Ma il risultato è che, comunque, per diverse ore è sembrato di tornare a sei mesi fa.
Ma i protagonisti della giornata sono stati loro, gli irriducibili armati di costume e cuffia per la testa, che si sono buttati in mare. Se il caldo senza precedenti di questo dicembre sta mettendo in crisi le stazioni sciistiche di tutto lo stivale, sulla costa c’è chi sa approfittarne.
Con le infradito e l’accappatoio, in testa un bel cappello da Babbo Natale e la testa rivolta al pranzo del 25. E chissà che alcuni non facciano all’aperto anche quello: le previsioni dicono che, nonostante qualche rannuvolamento oggi, il tempo dovrebbe essere mite fino a fine anno. Insomma, di freddo e piogge non ce n’è nemmeno l’ombra, né qui né nelle zone interne della regione.
In un telefilm tra quelli di maggior successo degli ultimi anni, “Il trono di spade”, c’è una massima ricorrente: «L’inverno sta arrivando». Può darsi. Livorno, paziente e sorniona, lo aspetta in spiaggia, godendosi il suo sole mentre riprende fiato tra un tuffo e l’altro.
Riccardo Rimondi
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