Italia
Sul concordato spunta anche un quesito all’Anac
Pochi giorni fa, come anticipato dal Tirreno, il collegio dei revisori di Aamps ha dato un altolà al Comune facendo mettere a verbale che il concordato preventivo sarebbe un «atto di grave imprudenza»...
Pochi giorni fa, come anticipato dal Tirreno, il collegio dei revisori di Aamps ha dato un altolà al Comune facendo mettere a verbale che il concordato preventivo sarebbe un «atto di grave imprudenza» e mettendo anche in guardia i membri del Cda sul fatto che eventuali responsabilità negative ricadrebbero su di loro, e non sul socio-Comune.
Così la predisposizione della prenotazione del concordato in bianco, che il Comune aveva dato per scontato in una nota ufficiale entro il 15 dicembre, ancora non c’è.
Due giorni fa, intervistato dal Tirreno, l’assessore al bilancio, Gianni Lemmetti, ha ribadito che «la richiesta di concordato sarà presentata a breve». Ieri nei corridoi della politica è trapelato che nel frattempo, però, l’azienda
ha posto un quesito all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) per capire come muoversi, dalla scelta dell’advisor in giù. Chissà che il presidente di Aamps, Aldo Iacomelli, e il sindaco Filippo Nogarin, ieri entrambi impegnati a Roma, non si siano occupati anche di questo.
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