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Livorno

provincia: scontro in assemblea dei sindaci

Nogarin stoppa lo statuto e Franchi scrive al governo

Nogarin stoppa lo statuto e Franchi scrive al governo

LIVORNO. Disco rosso per il primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea dei sindaci che si è riunita ieri mattina a Palazzo Granducale: con il voto contrario del sindaco di Livorno, Filippo...

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LIVORNO. Disco rosso per il primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea dei sindaci che si è riunita ieri mattina a Palazzo Granducale: con il voto contrario del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin (M5S) è stata respinta l'adozione del nuovo statuto provinciale. Uno stop che porterà il presidente della Provincia, Alessandro Franchi, a chiamare in causa il governo. «Scriverò al governo – spiega Franchi – affinché risolva questo impasse: la Provincia ha bisogno di dotarsi di un nuovo statuto, sarà il governo a dirci che cosa dobbiamo fare perché, dopo 13 mesi di lavori, non siamo in grado di arrivare a tale strumento».

Lo statuto, spiega, era stato votato in consiglio provinciale a maggio ma, come prevede la legge Delrio, per diventare definitivo deve avere anche l’ok dell'assemblea dei sindaci. L'approvazione dello statuto, dice Franchi, consenirebbe di definire il nuovo assetto della Provincia: «Stiamo andando avanti con i regolamenti della passata legislazione, è necessario intraprendere un lavoro comune per far funzionare al meglio la Provincia, intesa adesso come organo di area vasta: le battaglie politiche vanno lasciate ad altri contesti».

Intanto L'assemblea dei sindaci ha approvato la delibera sulle disposizioni per il trasferimento delle funzioni al Comune capoluogo, in questo caso Livorno, ed Unione di Comuni (così come previsto dalla legge regionale 22/2015). In particolare, è stato discussa la parte relativa al trasferimento, dal primo gennaio 2016, delle funzioni in materia di turismo, che dalla Provincia passano al Comune, e le funzioni in materia di forestazione, dalla Provincia alle Unioni di Comuni.

Franchi ha parlato delle necessità di partire con «l'approvazione degli schemi di convenzione tra Provincia e Comune e tra Provincia e Unione dei Comuni, schemi in cui sono definiti tempi, modalità e strumenti». Dai sindaci di Cecina, San Vincenzo e Castagneto, rispetto il trasferimento di funzioni in materia di turismo, è arrivato l'invito, rivolto a Nogarin, di trovare una strada comune, per tutelare al meglio il settore. «Sarà mia cura – dice Nogarin – trovare un trait d’union sulle politiche che riguardano il turismo: da gennaio potremmo fare riunioni per le linee da mettere nero su bianco».

Rosanna Harper

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