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Ma il bar buffet è sempre chiuso e in abbandono
L’annuncio di una nuova gestione aveva fatto sperare in una riapertura entro dicembre
LIVORNO. Più che in locale in fase di ristrutturazione per una prossima apertura, l’ex buffet della stazione ferroviaria appare a tutt’oggi un fondo non solo vuoto ma completamente dimenticato.
Le decorazioni del pavimento nascoste da uno strato di polvere e coperte da alcuni sacchi di plastica contenenti materiali edili. Le pareti sporche e danneggiate dopo la rimozione degli infissi in legno. I servizi igienici smantellati. E il salone di ingresso deserto e buio, illuminato appena da un monitor di servizio rimasto acceso in un angolo.
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Insomma, gettando un'occhiata al di là delle porte a vetri del buffet della stazione, si ha davvero la desolante impressione di essere di fronte a un'area abbandonata, e non certo davanti a un locale pronto ad aprire i battenti in poche settimane.
Dopo la chiusura di luglio dello storico bar-ristorante che si affaccia da un lato su piazza Dante e dall'altro sul binario 1, la notizia dell'accordo tra la società proprietaria dell'immobile e un nuovo gestore aveva fatto ben sperare, tanto da ipotizzare un ritorno del prezioso servizio per i viaggiatori entro la fine dell'anno.
Ad oggi, però, questa scadenza pare impossibile da rispettare, visto lo stato dell'arte dei lavori: non c'è traccia di interventi per la ristrutturazione e la sistemazione dei nuovi arredi. I tempi appaiono perciò assai più lunghi, e questo non fa che aumentare le preoccupazioni dei dieci ex dipendenti che aspettano di sapere se e quando potranno tornare al lavoro.
Nonostante l'impegno, assunto da tutti i soggetti coinvolti, a garantire il ripristino dell'attività in tempi rapidi, nonché il reintegro dei lavoratori nella nuova gestione, le operazioni per la riapertura del buffet della stazione sembrano in alto mare.E a tutti quei viaggiatori he in cerca di un bar approdano qui non resta che accontentarsi di quello che offrono i distributori automatici.
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La situazione, va detto, è pur sempre meno critica rispetto all'estate, dopo che, grazie all'interessamento della Regione, la Centostazioni Spa (società del gruppo Fs che gestisce gli spazi commerciali dello scalo livornese) ha trovato un nuovo gestore per l'affidamento del servizio. A questo proposito si è parlato di un piano dei lavori da sottoporre alla Soprintendenza per ottenere l'autorizzazione a svolgere l'intervento di ristrutturazione, e di una concertazione con il gestore, la società Lagardère, per la salvaguardia dei precedenti posti di lavoro.
Nelle settimane scorse all'interno dei locali erano spuntate fuori alcune impalcature che avevano fatto presagire l'avvio dei lavori. Ma in realtà si è trattato solo delle prime (quando imprescindibili) operazioni per liberare le stanze dai vecchi arredi interni e per eliminare alcune infiltrazioni che si erano create tra i soffitti e le pareti. Quando però in molti si aspettavano un’imminente prosecuzione dei lavori con la ristrutturazione vera e propria, ecco che invece tutto si è nuovamente fermato.
Così oggi, avvicinandosi alle porte a vetri del bar-ristorante, si notano soltanto polvere e degrado. Affacciandosi dall'ingresso sul lato di piazza Dante, si osserva la sala principale completamente deserta.
Qui prima erano allestite le casse, il bancone del bar, gli scaffali di dolciumi e dei cibi confezionati: ora restano le guarnizioni dei cavi elettrici, un estintore e una serie di scarti edili racchiusi in buste di plastica, oltre a un inusuale carrello della spesa.
Anche dall'altro lato il quadro è desolante: nella sala interna, dove in passato erano presenti i tavolini e le sedie dell'area ristorante, non c'è traccia di lavori recenti, mentre in un angolo sono ammassati i cartelli di segnalazione del bar e delle uscite di emergenza. E s'intravede l'ingresso dei bagni, dove sono stati tolti i sanitari.
L'unico, attuale segno di vita all'interno dei locali, è il monitor dove ancora si leggono gli orari dei treni in arrivo e in partenza. È posizionato in alto, in un angolo del salone principale, ed è rimasto acceso perché collegato con il sistema informatico centrale.Per il resto, le tempistiche per la riapertura dello storico buffet della stazione sembrano percorrere i binari dell'incertezza.
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