Il Tirreno

Livorno

Ladri beffati: rubano armi pensando fossero gioielli

di Federico Lazzotti
Una macchina dei carabinieri
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Una macchina dei carabinieri

Livorno, l’armadietto con tre fucili è stato rubato in una appartamento di via Renucci e ritrovato il giorno successivo in uno spiazzo sempre a Salviano

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LIVORNO. Stavolta, e le vittime dei furti in appartamento possono esultare, la beffa è stata per i ladri: hanno rubato un armadietto blindato, pensando che dentro fossero custoditi soldi e chissà quali gioielli preziosi e invece quando hanno provato a forzarlo per aprirlo, hanno scoperto che all’interno c’erano tre fucili di cui non sapevano cosa farsene, tanto da abbandonare lo stesso armadietto nel primo spiazzo che hanno trovato.

A raccogliere la denuncia di furto da parte del proprietario dell’appartamento, nella serata di giovedì 10 dicembre, i carabinieri. I militari, intorno alle 20,30 si sono così presentati in via Renucci, una traversa di via di Salviano. E assieme al proprietario hanno effettuato un giro per la casa, verificato il percorso dei ladri e accertato che dall’appartamento era sparito un armadio dove erano custoditi tre fucili da caccia «regolarmente registrati», spiegano dal comando.

Nella mattinata di venerdì 11 dicembre, a distanza di appena dodici ore dal furto, ai carabinieri è arrivata una telefonata che segnalava la presenza di un armadietto blindato abbandonato in via Guadalajara, a poche decine di metri dall’appartamento svaligiato il giorno precedente. «La descrizione - spiegano i carabinieri - corrispondeva a quella denunciata il giorno precedente».

L’ultima conferma che serviva agli investigatori, è arrivata dal legittimo proprietario che ha riconosciuto sia la custodia che i tre fucili da caccia che erano stati rubati. Al termine degli accertamenti le armi sono state restituite al titolare. Mentre per una volta i ladri sono rimasti a mani vuote.

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