Fisco più facile, spese sanitarie precompilate
Detrazioni, ecco perché i cittadini non dovranno più presentare le ricevute
Tutto precompilato. Anche la detrazione delle spese sanitarie. Dal 2016 la dichiarazione dei redditi arriva al Fisco già con l’elenco di quanto speso per farmaci, visite, esami, dentista. Perfino per l’acquisto del materasso ortopedico. A inviare la lista, al ministero delle Finanze, sarà la Regione. Che, in realtà, ha già cominciato.
La Toscana - che vale almeno 40 milioni di ricette l’anno - vara il sistema di raccolta dati “spese sanitarie per il 730 precompilato”: da ospedali, Asl, laboratori analisi, ambulatori anche convenzionati ottiene le informazioni su prestazioni e spese sanitarie dei pazienti e le gira al “Sistema Tessera sanitaria nazionale”. Poi, tecnologia permettendo, in primavera l’Agenzia delle Entrate calcolerà la detrazione fiscale che spetta a ciascun contribuente per la spesa sanitaria sostenuta nel corso del 2015.
DETRAZIONI PRECOMPILATE
Il sistema delle detrazioni precompilate - il 19% della spesa sostenuta - funziona su due livelli: il servizio accoglienza regionale e il sistema accoglienza centrale. Il primo raccoglie i dati di quanto speso a livello regionale nel sistema sanitario pubblico e li riversa nel secondo che, a livello nazionale, elabora e “sputa” la somma con la detrazione. Così i cittadini non devono più impazzire a rincorrere scontrini e fatture: li devono solo conservare per verificare che i conti dell’Agenzia delle Entrate siano corretti. O per metterli a disposizione del Fisco in caso di controlli. Per il resto, devono lasciar fare tutto ai flussi di dati che passano da un computer all’altro.
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TESSERA SANITARIA
Il punto di partenza è la Tessera sanitaria del cittadino che contiene il codice fiscale; il punto di arrivo il Sistema tessera sanitaria (o Sistema accoglienza centrale dei dati) dove si elabora il conto totale e la detrazione di ciascun contribuente.
È ovvio che a inviare i dati direttamente al Sistema Tessera Sanitaria non saranno solo le Regioni : per poter intercettare tutte le spese detraibili, dovranno inviare le informazioni sulla spesa sanitaria le farmacie, sia pubbliche che private; i centri che effettuano cure termali (anche se sono escluse dal rimborso le spese di viaggio e di soggiorno); le strutture sanitarie private accreditate (cliniche, ambulatorie) non convenzionate; i medici e i dentisti che, però. non vogliono essere costretti a pagare multe salate (previste nella legge di Stabilità) in caso di ritardo nell’invio delle informazioni. Proprio in questi giorni è stato presentato un emendamento per eliminare le multe a loro carico. Ma ancora non è stato discusso.
DEBUTTO NEL 2016
«La Toscana - spiega Cecilia Chiarugi, responsabile del settore Sanità Digitale della Regione - si è organizzata per adeguarsi al nuovo sistema, in modo da consentire ai cittadini di usufrire delle detrazioni della spesa sanitaria sul 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi 2015.Il modello precompilato è già stato adottato quest’anno per la dichiarazione 2014, ma non è stato utilizzato per le detrazioni sanitarie. Per la prima volta, nel 2016 in via telematica (e automatica) verrà sperimentata anche la detrazione fiscale della spesa sanitaria».
40 MILIONI DI RICETTE
Cecilia Chiarugi precisa che la Regione è riuscita a elaborare il progetto informativo e informatico per mandare al Fisco non meno di 40 milioni di informazioni: a un calcolo approssimativo, si tratta di 3 milioni di ricette al mese per i farmaci, oltre a 12 milioni di ricette l’anno circa per la specialistica. Ma per queste prestazioni, circa il 67% dei pazienti risulta esente. Quindi, in modo approssimativo, si calcola che, ai fini degli sgravi fiscali, siano circa 4 milioni le prescrizioni da considerare. Ma prima di elaborare il sistema di invio delle informazioni che servono allo Stato per calcolare le detrazioni - precisa Cecilia Chiarugi - c’è stato bisogno che oltre al decreto legislativo del novembre 2014 sulla “semplificazione fiscale”, al decreto ministeriale, venissero rese note le «modalità operative di trasmissione telematica delle spese sanitarie e le indicazioni sull’utilizzo dei dati delle spese sanitarie per elaborare la dichiarazione dei redditi». Queste informazioni sono arrivate a luglio con un decreto ministeriale e con un atto del direttore dell’Agenzia delle Entrate.
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INVIO DATI ENTRO GENNAIO
Però, ora, almeno si sa come procedere. Anzi, la Toscana ha già iniziato a procedere. Prima della fine di novembre ha già iniziato a mandare al Sistema Tessera sanitaria (www.sistemats.it) parte dei dati raccolti dalle Asl relativi al primo semestre 2015; entro il 15 gennaio dovrà mandare i dati raccolti nel secondo semestre.
I dati che devono essere inviati sono davvero tanti: ticket (compreso quello per il pronto soccorso), spese per i farmaci anche omeopatici, preparazioni galeniche; ricoveri ospedalieri (si parla di attività intramoenia, per il servizio sanitario pubblico), ricoveri in Rsa o centri diurni (ma non per la quota alberghiera), attvità di riabilitazione, visite o esami in attività intramoenia, visite esami, protesi, chirurgia estetica ambulatoriale od ospedaliera; affitto di dispositivi medici, acquisto di dispositivi sanitari, dalle lenti a contatto al materasso ortopedico: i prodotti devono essere marchiati con la sigla CE.
LA NOVITÀ
Fra le spese sanitarie detraibili nel 2016 (anche in forma precompilata) - informa l’Agenzia delle Entrate - ci sono anche le spese di trasporto sanitario effettuate da associazioni di volontariato a patto che il compenso non sia una donazione (in quel caso rientrano in un altro tipo di detrazione) e che l’associazione rilasci regolare ricevuta per il servizio.
SI DETRAE ANCHE IL CANE
In realtà fra le spese sanitarie detraibili dal 730 precompilato ci sono anche le spese veterinarie considerando la stessa franchigia stabilita per le spese sanitarie: 129,11 euro. Oltre questa soglia si può detrarre dal 730 il 19% di quanto speso «per gli animali di affezione», compresi i costi sostenuti per i medicinali, fino a una soglia massima di 387,34 euro per il 2015. La stessa soglia fissata per lo svolgimento di attività sportiva. Tuttavia non è possibile reclamare la detrazione per le spese veterinarie sostenute per la cura degli animali «nell’esercizio di attività commerciali agricole».
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