«Accuse stiracchiate, andiamo a processo»
«Leggendo gli atti ho avuto l’impressione che il capo d’imputazione sia un tantino stiracchiato: la tesi dell’accusa è che il mio cliente abbia venduto alla ragazza la dose letale, ma questa...
«Leggendo gli atti ho avuto l’impressione che il capo d’imputazione sia un tantino stiracchiato: la tesi dell’accusa è che il mio cliente abbia venduto alla ragazza la dose letale, ma questa ricostruzione è basata su alcuni riscontri tutti da verificare. Ecco perché in ogni caso non abbiamo intenzione di chiedere riti alternativi durante l’udienza preliminare, ma di affrontare il processo in caso di rinvio a giudizio». L’avvocato Franco Balestrieri, difensore di Paolo Allegrucci, 38 anni, indagato per spaccio e morte in conseguenza di altro reato, ha le idee chiare su come impostare la difesa del cliente. Soprattutto analizzando i tre elementi di prova su cui si basa l’accusa della Procura. «Il primo - spiega - è relativo alle testimonianze di alcuni consumatori che hanno detto agli agenti di aver comprato la droga dal mio cliente. Dagli esami di laboratorio che sono stati eseguiti è emerso che la sostanza, confrontata con quella letale, è compatibile. Bene. Ma come è possibile dimostrare che la droga sia stata venduta alla donna proprio dal Allegrucci?».
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