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Livorno

Ospedale verso lo sciopero

Ospedale verso lo sciopero

La trattativa non va in porto: assunzioni e fondi contrattuali, salta l’accordo tra sindacati e vertici Asl. Annunciata l'ennesima protesta

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LIVORNO. Ospedale di Livorno verso lo sciopero. Sono i sindacati e la Rsu interna ad annunciare la protesta.

«Sul piano delle assunzioni e sulla questione dei fondi contrattuali la direzione aziendale si è opposta reiteratamente ad ogni ragionevole proposta avanzata unitariamente dai sindacati e dalla rsu», sottolinea Daniela Boem, della segreteria Fials provinciale di Livorno. Lo stato di agitazione continua. In sede di raffreddamento del conflitto è un niente di fatto.

Fondi Contrattuali e corresponsione fasce economiche.

«Nel corso del tempo abbiamo evidenziato la scarsa chiarezza con cui l'azienda ha calcolato l'ammontare dei soldi destinati ai lavoratori. Le cifre fornite dalla Asl non tornano, i nostri calcoli, sulla base della normativa, dimostrato l'esistenza di risorse economiche superiori che permetterebbero di dare una giusta ed equa risposta ai lavoratori del comparto il cui stipendio è fermo dal 2009», spiegano dal sindacato. Si tratta di aumenti «che, pur in assenza del rinnovo del contratto nazionale, sono disponibili in quanto la legge di Stabilità 2014 ha reso spendibili cifre che si trovavano "congelate" nei fondi contrattuali», vanno nello specifico. Eppure da parte della Asl è un secco no. «L'Asl si è opposta preferendo lo scontro, negando vantaggi economici e diritti ai propri dipendenti contrariamente ad altre aziende che hanno utilizzato modalità di conteggio più favorevoli come ad esempio la Asl 1 di Massa».

Assunzioni, ancora un no. A detta dei sindacati il confronto con Asl sul piano assunzioni risulta impossibile. «L'azienda non ha voluto affrontare in modo organico il problema della carenza di personale, neppure ha presento una proposta concreta», rincarano. Si danno numeri. « La situazione lavorativa è critica, nella Asl 6 il rapporto tra popolazione e personale sanitario (infermieri, operatori socio sanitari, tecnici sanitari) è il più basso di tutta l'Area Vasta, per fare un esempio l'Asl 6 ha 1 infermiere ogni 202 abitanti mentre la Asl di Massa ha 1 infermiere ogni 169 abitanti. L'attuale situazione è aggravata dalla necessità imposta all' Italia dalla Comunità Europea di far rispettare le 11 ore di riposo consecutive, per non essere oggetto delle procedure di infrazione europee è stata emanata la legge 161/ 2014 che ad oggi è in gran parte inapplicata». E chiudono: «Se fallirà anche la mediazione davanti al prefetto, ricorremo allo sciopero».

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