Il presidio
Caso Aamps: pulizia dei cassonetti, si torna alla normalità
Ma dai quartieri (e dai social) arrivano le proteste dei cittadini: parecchie strade sono ancora ingombre di immondizia
LIVORNO. Le condizioni di igiene e decoro «sono prossime al ripristino effettivo»: parola di Aamps. L'ex municipalizzata della nettezza urbana ce la mette tutta per parlare di un «progressivo ritorno alla normalità» e invita i cittadini a «riprendere effettivamente il corretto conferimento dei rifiuti all’interno dei cassonetti, molti dei quali sono tornati vuoti», evitando cioè di lasciarli fuori nelle immediate vicinanze.
Ma dai lettori arrivano segnalazioni continue che nel loro quartiere i cassonetti sono ancora stracolmi o assediati dall'immondizia: ad esempio, in piazza Damiano Chiesa così come sul Pontino o in via D'Arezzo (zona ospedale) ma anche a Shangai, in Borgo e in via Garibaldi zona Bastia, vicino all’Arci di Salviano, in zona Fabbricotti. Su “Sei livornese se...” rimbalzano altre segnalazioni: gli scali davanti alla Fortezza, poi via del Cedro...
Nel frattempo esplode la polemica politica sul blog di Beppe Grillo che ospita una serie di “cartoline da Livorno” che, con l’hashtag #unitadisinforma, se la prende con il Pd e con il giornale mostrando una serie di immagini targate Livorno: persone con l’Unità in mano e, alle loro spalle, cassonetti dell’immondizia svuotati e strade pulite. È così che Grillo si schiera: difende a spada tratta il sindaco pentastellato livornese e chiede di ritwittare «contro la propaganda Pd» nel nome dello slogan «La verità è più forte delle bugie».
«Telefono a destra e manca ma – è la testimonianza di un lettore che bussa al Tirreno – nessuno mi sa dare una risposta. Dicono: stiamo tornando alla normalità. Mi chiedo qual è la normalità. Intanto cattivi odori e quant 'altro sotto le finestre di cittadini che pagano. Il sindaco ha le sue ragioni, i dipendenti Aamps le loro: ma a noi cittadini chi pensa?». Peraltro, sul profilo Facebook del Tirreno c’è anche chi usa l’arma dell’ironia per prendersela con l’ex municipalizzata e il sindacato: «Scendessero in strada anche tutti quei quadri dirigenziali piazzati dalla Cgil, nei cassonetti si potrebbe anche mangiare il cacciucco!».
L'Aamps sottolinea che «tutte le attività aziendali, sia quelle di natura operativa che amministrativa» sono andate avantiregolarmente anche nella giornata di ieri «pur permanendo lo stato di agitazione proclamato da Fp Cgil, Fit Cisl. Uiltrasporti e Fiadel e tenendo conto delle ulteriori azioni di rivendicazione» indette da tali organizzazioni sindacali.
Dai cittadini arrivano però segnalazioni che i camion svuotano i cassonetti e lasciando la spazzatura per strada. Aamps ne spiega così la motivazione: è previsto un primo passaggio per vuotare i cassonetti, poi successivamente passa il mezzo per la raccolta dei sacchetti lasciati fuori. «E’ una scelta tecnica dettata dalla necessità di operare con la massima rapidità riducendo al minimo i disagi agli altri mezzi in transito», dicono dal quartier generale della società municipale.
Da segnalare che nella mattinata le pulizie straordinarie – ribadisce Aamps – hanno riguardato anche gli ingressi dei centri di raccolta («dove erano stati lasciati ingenti quantitativi di materiale»).
Nel frattempo l'azienda pubblica dei rifiuti, in tandem con l'Ufficio Ambiente del Comune di Livorno e con la Polizia Municipale ha registrato tutte le segnalazioni dei cittadini per «agevolare la realizzazione degli interventi con la massima rapidità possibile». Come fare a contattarli? Tramite numero verde 800 031.266 su “whatsapp” 366 6200878, mediante app e social network facebook/twitter (“Aamps Livorno”).
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