Il Tirreno

Livorno

il piano di efficientamento presentato dall’azienda

Ecco come si risparmierà un milione

Ecco come si risparmierà un milione

Con l’assunzione dei 40 precari del porta a porta e degli spazzini

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. A fronte della maxi-ricapitalizzazione da parte del socio Comune, l’Aamps si è impegnata a iniziare un piano di efficentamento che potrebbe produrre già nel 2016 risparmi per 1.1 milioni, che potrebbero però salire fino a due milioni.

Il programma per recuperare efficienza e produttività è stato presentato dal presidente del cda Aldo Iacomelli. In esso sono previste alcune internalizzazioni, che vanno ad aggiungersi a quelle già avvenute nell’ultimo periodo.

440mila euro saranno recuperati attraverso «l’internalizzazione del servizio di spazzamento meccanizzato, reso possibile grazie al recupero di produttività conseguito nel reparto riparazione e movimentazione contenitori che ha consentito di recuperare il personale necessario», spiega nel documento Iacomelli.

151mila euro l’anno saranno risparmiati invece dall’internalizzazione del servizio di stoccaggio dei rifiuti biodegradabili, attualmente affidato ad una ditta esterna. Altri 120mila euro arriveranno dalla nuova macrostruttura aziendale «più snella e basata su macroaree e criteri di responsabilità», scrive Iacomelli, mentre 130mila euro di risparmio sono stimati dall’ottimizzazione delle prestazioni del termovalorizzatore, grazie alle quali si incrementa il rendimento energetico complessivo.

Ma le partite più grosse del piano di efficentamento saranno in qualche modo giocate fuori dalle mura di via dell’Artigianato e per l’esattezza in Comune. Si tratta dell’internalizzazione del servizio di spazzamento - oggi affidato ad Avr-Manutencoop - e dell’assunzione dei 40 precari addetti al porta a porta.

«L’internalizzazione dello spazzamento consentirà di incrementare l'efficienza e la qualità dei servizi, garantendo una miglior risposta alla risoluzione delle problematiche di carattere ambientale, di igiene e sanità pubblica del territorio - è la tesi da tempo sostenuta da Iacomelli -. L'attuazione dipenderà dalla condivisione di tale misura da parte del socio. La gestione diretta del servizio di spazzamento consentirà economie da un minimo di 120mila euro ad un massimo di 648mila euro l’anno».

Poi c’è la questione dei 40 precari, che il Comune dovrà risolvere entro il 31 dicembre per usufruire degli incentivi garantiti dal Jobs Act, che permetteranno risparmi di 1.3 milioni in tre anni.

Non finisce qui. C’è un’altra partita importante nell’operazione-risparmio: è quella dei lavoratori. Il 17 novembre sono stati disdetti tutti gli accordi aziendali di secondo livello. Contemporaneamente è stato istituito un tavolo di contrattazione con i sindacati, «per giungere a soluzioni condivise, mirate ad un recupero di efficienza ed efficacia del servizio pubblico erogato, oltre ovviamente al recupero di economicità indispensabile per far fronte alle attuali esigenze economiche e finanziarie della nostra società», spiega Iacomelli. L’obiettivo è ridurre il numero degli straordinari (secondo la Cgil con un risparmio per l’azienda di mezzo milioni l’anno) e di prevedere una maggiore versatilità del personale, in modo da permettere un efficientamento nell'organizzazione dei servizi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana