Il presidio
Indispensabile non restare prigionieri della burocrazia
Gli aspetti su cui occorre porre maggiormente l’attenzione riguardano la quotidianità del lavoro portuale, come il processo di standardizzazione e sburocratizzazione delle pratiche nave, presso le diverse amministrazioni pubbliche preposte ad esse, per cui la Direzione Marittima, e non solo essa, si è già fatta parte attiva. Di conseguenza occorre evitare la duplicità delle stesse pratiche presso enti diversi e favorire il previsto ed ulteriore sviluppo del sistema Pmis, con la garanzia assoluta di un reale ed effettivo funzionamento del sistema.
Questi sono aspetti talvolta sottovalutati dall’attenzione generale ma che rivestono, invece, un’importanza vitale per i traffici, in quanto riguardano l’efficienza del sistema.
L’attuazione rapida del Piano regolatore portuale, e della zonizzazione ad esso collegata, per una maggiore razionalizzazione dei servizi e della geografia dello scalo labronico, anche allo scopo di dare definitiva concretezza al progetto della Piattaforma Europa.
L’adeguamento dei fondali come funzione da strutturare in forma di continuità, per mantenere sempre alta l’asticella della competitività dello scalo labronico deve essere un altro obiettivo assolutamente prioritario ma non solo relativamente alle esigenze delle navi porta-contenitori.
Proseguire la preziosa attività di promozione (con Forum, Seminari ecc.) posta in essere dalla Port Authority, a favore delle varie tipologie di traffico presenti nel nostro porto, per qualificarlo ulteriormente a livello internazionale.
Più in generale, il porto di Livorno ha la possibilità di cavalcare la sana competizione imprenditoriale, valorizzandone gli aspetti che, attraverso di essa, presentano all’esterno la nostra capacità di qualificare i servizi, in termini di sicurezza, efficienza ed affidabilità. Infine, esprimo l’auspicio che il Governo emani al più presto la nuova normativa sulla portualità, destinata a riformare la legge 84/94, in modo da dare una svolta a tutto il comparto marittimo, fornendo quei riferimenti sicuri su cui ogni scalo potrà costruire solidamente, ed anzi confermare, la propria politica di sviluppo. È, infatti, ormai una realtà la scommessa che Livorno ha fatto convintamente a riguardo del proprio futuro. Una scommessa che può e deve vincere.
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