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Controlli di polizia in centro e stazione
Agenti dell’ufficio immigrazione per verificare i documenti degli stranieri a Livorno: «Non c’entra con i fatti di Parigi»
LIVORNO. Ieri sono stati effettuati molti controlli nelle vie del centro, da mezzogiorno in poi, rivolti a persone di nazionalità straniera.
Dalla Questura spiegano che si tratta di operazioni di routine. Nulla di straordinario, semplicemente una normale attività di controllo della situazione delle persone straniere che vivono a Livorno.
Ma molti passanti, ieri pomeriggio, sono rimasti colpiti dalla quantità di mezzi e di agenti della polizia mobilitati per le vie del centro.
I controlli, molto numerosi, si sono concentrati in tutta la parte centrale della città e nei pressi della stazione.
A condurre le operazioni è stato l’ufficio immigrazione della polizia diretto da Stefano Caroti, che ha controllato i documenti di molte persone di nazionalità straniera, per accertarsi che i permessi di soggiorno fossero in regola.
La Questura ha sottolineato come quelle effettuate siano operazioni ordinarie, già programmate e organizzate da tempo.
Insomma, nonostante arrivino pochi giorni dopo, questi controlli non hanno nulla a che vedere con gli attentati di Parigi avvenuti il 13 novembre scorso.
Nulla da spartire, dunque, con l’innalzamento della sicurezza deciso nelle prime ore di sabato 14, quando è stato innalzato il livello di guardia su obiettivi sensibili come il porto, gli edifici delle istituzioni, la sinagoga e gli altri luoghi di culto.
I controlli dell’ufficio immigrazione sono andati avanti per tutto il pomeriggio e si sono concentrati sulle zone più centrali della città: tra queste c'erano anche via degli Avvalorati, piazza Grande e la stazione.
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