«Guidotti voleva liquidare Spil»
Lemmetti in commissione: «La Ferrone presenterà un vero piano di rilancio»
LIVORNO. Che ne sarà di Spil? L'assessore al bilancio Lemmetti ha fatto un po' di luce sul futuro della società, ma a parte le dichiarazioni sulla bocciatura del "Piano di riequilibrio economico finanziario di Spil" presentato dall'ex presidente Guidotti - che comunque è una notizia - i dati sul cosa si intende fare in concreto li fornirà, forse, la nuova numero uno Barbara Ferrone in occasione della nuova convocazione della II commissione (domani alle 8.30). In realtà doveva essere presente già ieri, ma per un problema di ricezione di mail la sua presenza non è stata possibile.
La seduta era stata convocata con all'ordine dei lavori proprio il futuro di Spil e l'interpellanza dei consiglieri Raspanti e Bruciati sul "Piano di riequilibrio economico finanziario di Spil", inviato da Guidotti a primavera al sindaco senza mai aver avuto risposta, come raccontò l’allora presidente un mese fa al Tirreno. Ora quella risposta è stata data dall'assessore Lemmetti: «La giunta non ha apprezzato quel piano perché non in linea con il mandato dato a Guidotti. Sia nelle azioni sia in alcuni elementi di attività liquidatoria».
Il piano Guidotti insomma non va bene, perché Spil «deve tornare a fare quello che sta scritto nel suo statuto», dice Lemmetti, e non «vendere tutti gli asset e il patrimonio con unico fine quello di ripianare i debiti» e poi, in sostanza, chiudere. Per questo Guidotti non ha rispettato, secondo Lemmetti, la linea datagli dall'amministrazione e quindi è arrivata la decisione di scegliere Barabara Ferrone, già membro del cda di Spil, «ma con una posizione ben diversa», ha sottolineato il consigliere del M5S Valter Sarais. Una tesi contestata da Raspanti, che ha chiesto all'assessore «dove sono gli atti che dimostrano questa posizione diversa di Ferrone che per quanto ne sappiamo era membro del cda che ha varato quel piano di riequilibrio». L'assessore ha spiegato che sarà la stessa neo presidente a spiegare tutto venerdì.
Lemmetti ha aggiunto che è necessaria la «sistemazione dell'ibrido delle case Erp di Spil, possibilmente attraverso il lavoro dell'ufficio casa, dell'amministrazione e di Casalp per togliere gli immobili non conformi alle finalità d Spil. Mentre sono da escludere, come invece nelle azioni e nel piano di Guidotti, sia la vendita del terreno di Guasticce, sia la vendita del terminal Paduletta, «asset strategico di Spil sul quale lavorare per il rilancio dell'azienda».
Queste le linee teoriche, ovvero nessuna dismissione, che poi però dovranno essere scritte nero su bianco in un «piano industriale che Ferrone presenterà entro l'anno». Serviranno dunque un piano industriale e un piano di rientro finanziario, perché è evidente che Spil abbia un grosso problema di indebitamento, ma «la società è in-utile, non inutile come ho letto», ha detto Lemmetti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google