Ma intanto riunisce il tavolo della mobilità
A Villa Letizia Gordiani convoca per la prima volta associazioni ed enti: la bozza del piano slitta a metà 2016
LIVORNO. Nel giorno in cui protocolla la lettera in Comune chiedendo un incontro a Nogarin e dicendosi pronto a rimettere nelle mani del sindaco le deleghe di sua competenza, Giovanni Gordiani riunisce tutte le associazioni di categoria e i soggetti istituzionali della città per il primo incontro del tavolo tecnico che, attraverso un percorso partecipativo, dovrà fornire indicazioni utili per la formulazione del nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile.
Ieri mattina a Villa Letizia erano presenti tra gli altri i rappresentanti della Provincia e dell'Autorità Portuale, dell'Asl e della Camera di Commercio, dell'Aci e di Ctt Nord. E poi ancora gli esponenti di Confindustria, Confesercenti e Cna, dei sindacati e del mondo dell'associazionismo. Nella stessa mattina Gordiani aveva inoltrato l'invito pure ai consiglieri comunali: hanno risposto presente solo Alessio Ciampini in rappresentanza del Pd e Elisa Amato di Fi. Assenti invece gli altri gruppi politici, compreso il M5S.
L'assessore si è soffermato sui principi generali alla base del progetto di modifica della mobilità (sicurezza stradale, valorizzazione del trasporto pubblico e ciclabile, riduzione del traffico privato, razionalizzazione della sosta, creazione di infrastrutture strategiche, abbattimento delle barriere architettoniche), rimandando alle prossime settimane un cronoprogramma per iniziare un percorso di confronto sui vari temi che porterà al piano definitivo (in parallelo con il lavoro degli uffici, della giunta e delle commissioni). Per conoscere nel dettaglio le misure concrete sul traffico bisognerà però attendere almeno la metà del 2016, traguardo individuato per la pubblicazione della bozza del Piano della mobilità. Una scadenza più lontana rispetto a quella ipotizzata in passato (si era parlato prima di giugno e poi di dicembre) motivata da Gordiani con la necessità di garantire un percorso partecipativo e non un progetto calato dall'alto.
L'assessore non ha risparmiato una critica alla discussione che c'è stata finora in commissione, dove «si finisce sempre a parlare di questo o di quel senso unico, piuttosto che di criteri generali di una mobilità sostenibile». «Ogni volta che presento una proposta – aggiunge – scoppia la guerra, senza che ci siano controproposte. Dal tavolo tecnico mi aspetto un salto di qualità».
Poi la parola è passata ai rappresentanti di associazioni e istituzioni, che hanno suggerito vari aspetti da trattare nel corso dei prossimi tavoli. In particolare Andrea Del Corona (Autorità Portuale) ha affrontato la questione dei fossi che potrebbero diventare «un elemento strategico per la gestione dei trasporti all'interno del Pentagono, con l'uso di mezzi su acqua». «Abbiamo studi pronti – conclude – oltre che la competenza sulle acque e probabilmente le risorse per realizzare un progetto di questo tipo».
Giorgio Carlini
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