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Siringhe e sangue davanti all’asilo

Siringhe e sangue davanti all’asilo

Trovati numerosi aghi davanti all'ingresso. Petizione delle mamme: «Presenteremo un esposto»

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LIVORNO. Siringhe davanti all'asilo. Con tanto di ago scoperto e sangue. Davvero un brutto spettacolo quello che insegnanti, genitori e soprattutto bambini hanno trovato ieri mattina tra gli Scali del Teatro e via dei Floridi, in Venezia, davanti all'ingresso del centro infanzia comunale Alveare (asilo nido e scuola materna).

Uno “spettacolo” che ha scatenato la reazione di molte mamme, che dopo aver lanciato una raccolta firme si sono rivolte al Tirreno e hanno fatto sapere che nei prossimi giorni presenteranno un esposto alla polizia municipale.

«Da qualche giorno – spiega una delle mamme, Veronica Meini, rappresentante della sezione medi (in pratica il gruppo dei bambini più piccoli) – troviamo mucchi di siringhe all'ingresso e all'uscita della struttura, sia lungo i marciapiedi che sul muretto che costeggia gli scali. Ora basta, non si può andare avanti così: cosa accadrebbe se la prossima volta una siringa finisse nel giardino dove tutti i giorni giocano i bambini?».

«Serve una vigilanza per tutelare i nostri figli, siamo preoccupati», ripete la donna.

Ieri mattina i genitori e i residenti di questa area della Venezia hanno chiamato gli operatori dell’Aamps, che appena arrivati sul posto hanno ripulito la zona dalle siringhe.

L’asilo sorto nell’ex teatro San Marco, tra l’altro uno dei più frequentati e apprezzati della città, ha un grande giardino circondato da una cancellata (lato scali, davanti alla Fortezza Vecchia) dove spesso giocano i bambini. Come ripetono i genitori, «il personale è molto attento e ogni mattina perlustra la zona, ma se una siringa dovesse essere lanciata al di là della cancellata potrebbe anche sfuggire».

Così, ieri mattina, i genitori hanno lanciato una raccolta firme per chiedere alle autorità competenti di intervenire e di difendere la zona dal degrado.

«Presenteremo un esposto alla polizia municipale – conclude Veronica Meini, mamma di una bambina di 17 mesi – siamo pronti anche ad andare anche dal sindaco, se necessario».

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