Il presidio
Arriva un supermercato per nonni al posto della Coop de La Rosa
Ecco l’ipotesi più accreditata che è al vaglio dei vertici di Unicoop Tirreno: si parla di scaffali bassi e corridoi più larghi
LIVORNO. Scaffali più bassi e senza spigoli per agevolare l'acquisto dei prodotti. Così le bilance per pesare frutta e verdura. Anche i corridoi e gli spazi tra le corsie saranno più larghi per permettere un passaggio più agevolato. Praticamente sarà trasformata in un supermercato a misura di nonno la storica Coppona della Rosa, o almeno questa una delle ipotesi più accreditate al vaglio dei vertici di Unicoop Tirreno.
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Il dibattito è ancora in corso: quello che è certo è che sarà un market ridotto Incoop. Della grande superficie della storica struttura di via Settembrini, chiusa dopo 38 anni il 14 ottobre in concomitanza con l'apertura del nuovo Parco Levante, saranno solo 600 cento i metri quadri dedicati alla vendita. Nel quartier generale di Vignale Riotorto proprio in questi giorni si sta discutendo sul lay out da dare al market livornese. L'idea progettuale più quotata farebbe di Livorno una esperienza rivoluzionaria di vendita, con un occhio alla fascia più debole per eccellenza, quella degli anziani.
Non ci sono progetti analoghi in Toscana. Quello che si avvicina di più per l'attenzione alle categorie fragili è il cosiddetto "supermercato dell'accoglienza" inaugurato nel 2005 a Gavorrano, provincia di Grosseto. «In questo caso si è trattato di un punto vendita realizzato con un percorso condiviso insieme all' associazione Fish, la federazione italiana superamento dell'handicap, mirato per agevolare le persone ipovedenti», fanno sapere dai vertici di Unicoop Tirreno.
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La struttura pilota del Grossetano, infatti, presenta un percorso tattile che parte dall'esterno e raggiunge l'interno, un'isola pedonale protetta, corridoi più larghi, eliminacode in braille, mattonelle con diverse scanalature che offrono informazioni direzionali a chi, non vedente, vi si appoggia con un bastone. E ancora scaffali senza spigoli, appoggi collocati vicini ai banchi assistiti, colori contrastanti.
Alcuni di questi dettagli si ritroveranno, con tutta probabilità, nel punto vendita che verrà, a La Rosa.
«I lavori in muratura cominceranno a stretto giro e si parla di inaugurazione nei primi mesi del 2016», continuano dal quartier generale di Vignale.
Se, da una parte, le idee sulle nuove vesti del mini-supermercato sono abbastanza chiare e in fase di definizione, dall'altra sulle aree che resteranno libere non c’è ancora alcuna certezza. «Stiamo discutendo su quale destinazione dare agli spazi che non saranno destinati al supermercato», continuano dai vertici. Di sicuro l'intenzione della casa madre è quella di strizzare l'occhio ad attività di utilità sociale per il quartiere. Non è secondaria la volontà di rivitalizzare quei metri quadri che, oggi, con il pensionamento della tradizionale Coop, sono diventati deserto e desolazione, come confermano anche i negozi rimasti dentro i vecchi locali della Coppona. Le speranze dei commercianti sono tutte riposte nella riapertura del supermercato. Intanto giovedì 5 ottobre ci sarà un’assemblea pubblica al circolo Pd di Ardenza-La Rosa, alle 18.15 per parlare del futuro del rione e in particolare dell’area Coop. Ci sarà anche il segretario comunale Pd, Federico Bellandi.
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