Il Tirreno

Livorno

Maxi spaccio di cocaina in città: 21 indagati

di Federico Lazzotti
La polizia in questura durante un'operazione
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La polizia in questura durante un'operazione

Livorno, la squadra mobile ha effettuato anche molte perquisizione: trovati soldi e droga. Tra gli indagati anche diverse giovani donne

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LVIORNO. Ventuno indagati e sedici misure cautelari eseguite dagli agenti della squadra mobile a partire dall’alba di lunedì 2 nell’ambito di una maxi inchiesta su un presunto spaccio di droga che aveva il suo centro operativo a Livorno.

È questo, in estrema sintesi, il risultato di oltre sei mesi di indagini che hanno dato origine a una ordinanza lunga duecento pagine firmata dal giudice per le indagini preliminari Antonio Del Forno. Sei le persone finite in carcere, una agli arresti domiciliari mentre nove hanno avuto l’obbligo di firma.

La questura per martedì 3 ha già organizzato in via Fiume una conferenza stampa nella quale molto probabilmente fornirà ulteriori dettagli rispetto all’operazione: nomi, retroscena e origine dell’inchiesta. Ma quello che trapela dagli inquirenti è che tra le 21 persone finite nel registro degli indagati la stragrande maggioranza siano di Livorno e molto conosciute in città. Tra queste ci sarebbero anche diverse giovani donne, alcune poco più che ventenni. È bene chiarire, però, che non si tratta di un’organizzazione criminale con una struttura piramidale con capi e scagniozzi, bensì di una rete di spaccio di piccolo cabotaggio ma che avrebbe prolungato nel tempo il proprio lavoro con la cessioni di piccole quantità di cocaina che molto spesso venivano comprate soprattutto per poter consumare gratuitamente della droga acquistata.

Un dato interessante che fa capire la dimensione del giro di affari è che il sequestro di maggiore entità effettuato dalla polizia risale a quest’estate e contava di circa 50 grammi di cocaina e quasi un etto di hashish. Agli atti dell’indagini sono finite anche diverse intercettazioni telefoniche che avrebbero spinto la Procura a chiedere le misure cautelari eseguite a partire da lunedì 2. Se la stragrande maggioranza degli indagati è livornese, la rete dello spaccio scoperto dalla squadra mobile avrebbe avuto delle diramazioni anche a Tirrenia, dove risulta essere residente uno degli indagati e la zona compresa tra Cascina e Pontedera dove vivono altre tre persone finite nei guai.

Ma il filo dello spaccio sarebbe uscito in alcune occasioni anche Toscana. Durante le perquisizioni effettuate nella mattinata di ieri, gli agenti avrebbero anche trovato soldi e droga che confermerebbero molte delle ipotesi della Procura della Repubblica di Livorno. Per il momento il giudice per le indagini preliminari non ha ancora fissato gli interrogatori di garanzia nei quali gli indagati, se lo vorranno, potranno chiarire la loro posizione ed eventualmente tentare giustificare o contestare le accuse del pubblico ministero.

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