Il Tirreno

Livorno

Il principale debitore è il mercato ortofrutticolo

Il consorzio di Fiorentina deve 600mila euro di Tia arretrata. «Ma Aamps ha costi doppi rispetto ai privati»

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LIVORNO. Ammonta a qualcosa come 600mila euro il credito maturato da Aamps nei confronti degli operatori del Mercato ortofrutticolo di Fiorentina. Una cifra significativa, al netto dei probabili aumenti dovuti agli interessi su un contenzioso aperto e non ancora concluso. Un dato rilevante, alla luce della discussione che da mesi tiene banco in città sui crediti Tia inesigibili che hanno condotto l'azienda dei rifiuti in acque poco tranquille e che hanno pure causato l'ira delle famiglie livornesi, se è vero che 3,8 milioni (su 11 totali) di crediti inesigibili sono già stati spalmati sulla Tari di tutti e gli altri 8 circa saranno spalmati sulla tassa 2016 e 2017.

L’ufficialità del maxi debito - di cui da tempo si sussurrava - è stata data ieri mattina, durante il sopralluogo al Mercato ortofrutticolo dei giornalisti con gli esponenti del Pd di Fiorentina.

E’ stato Luca Marianelli, presidente del Consorzio agroalimentare, a rivelare come «il problema più grande, per noi operatori, è quello dei rapporti con Aamps». «Ad oggi - spiega Marianelli - non riusciamo neanche ad avere un contatto con l'azienda, senza parlare dei tentativi falliti nel trovare una soluzione per una tariffa adeguata per il servizio al Mercato».

Si viene a sapere così che il contenzioso tra gli operatori mercatali e l'azienda si è aperto nel 2007 ed è proseguito fino a quando l'Aamps non ha persino sospeso il servizio visti i mancati pagamenti dell'allora Tia. «Il contenzioso - conferma Marianelli - riguarda una cifra che, inizialmente, si aggirava tra i 500 e i 600mila euro».

Il presidente sottolinea dal canto suo come gli operatori ritengano la tariffa spropositata, perché «nel momento in cui si supera una certa quantità di rifiuti, quelli prodotti in più vengono calcolati come se fossero rifiuti speciali, generando cifre insostenibili per i singoli commercianti del Mercato». Quindi Marianelli ricorda quanto accaduto quando Aamps ha sospeso il servizio nella struttura di Fiorentina: «Due anni fa abbiamo dovuto rivolgerci a un privato: ebbene, in quel caso abbiamo speso 55mila euro in un anno, quando con Aamps spendiamo più del doppio».

Resta il fatto che quei 600mila euro rappresentano forse la voce più importante tra i crediti Aamps inesigibili. «È di pochi giorni fa - interviene a margine Vladimiro Del Corona, segretario del Pd di Fiorentina - la notizia di Aamps che ha fatto uno sconto alla Fratelli Elia per oltre 250mila euro sulla Tia non pagata. Perché l'azienda non ha fatto altrettanto con gli operatori del mercato?».

Giorgio Carlini

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