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Moby Prince, empasse sbloccato
Paglini (M5S): «Grasso ha sollecitato i gruppi a inviare i nominativi»
LIVORNO. «Si sblocca finalmente, grazie alla nostra insistenza e perseveranza, l'empasse sulla commissione parlamentare d'inchiesta sulla Moby Prince». Lo afferma la senatrice del M5S Sara Paglini, prima firmataria della proposta di legge unificata sulla commissione d'inchiesta sulla Moby Prince. «Dopo la nostra insistenza in aula - spiega Paglini - il presidente del Senato Grasso ha sollecitato i presidenti dei gruppi parlamentari che dopo quasi quattro mesi non avevano ancora inviato i nominativi per la composizione della Commissione (Fi, Ap-Ncd, Cor e Gal), a provvedere entro le ore 13 di domani (oggi, ndr). La consideriamo una prima vittoria, un primo passo verso quel risarcimento morale che i familiari delle vittime attendono da troppo tempo, fino ad oggi lasciati senza risposta dalle istituzioni».
Intanto anche i membri dell’associazione dei familiari delle vittime sono tornati a sollecitare il Senato: «Vogliamo la nomina dei membri della commissione d'inchiesta sul Moby Prince, subito» afferma Luchino Chessa dell'associazione 10 aprile. «Sono passati ben tre mesi - scrive Chessa - dalla votazione all'unanimità in Senato della costituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage del Moby Prince e ancora siamo fermi. Grazie al presidente Grasso, oltremodo sollecitato dall'iniziativa di Loris Rispoli, presidente dell'associazione 140, di intraprendere il gesto estremo dello sciopero della fame, forse l'impasse politico si sblocca».
Chessa continua: «Attendiamo con ansia che vengano nominati il presidente e i 20 membri della commissione. Chiediamo a tutti i gruppi un impegno particolare e al presidente Grasso di continuare a vigilare. Nel caso di ulteriori rallentamenti o frenate intraprenderemo tutte le iniziative necessarie, fino alla decisione del non voto alle prossime elezioni politiche».
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