Il Tirreno

Livorno

Salviano scende in strada: vogliamo la bretella

di Matteo Scardigli
Salviano scende in strada: vogliamo la bretella

Presidio di protesta venerdì 30 ottobre alla rotatoria e assemblea pubblica per sollecitare la realizzazione del progetto fermo dal 2004. Ma Edilporto ha tempo fino al 2017

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LIVORNO. “Bretella stradale di Salviano, un solo obiettivo: farla”. Con questo slogan il Partito Democratico lancia per domani una manifestazione divisa in tre momenti: presidio di protesta e di proposta presso la rotatoria di via dei Pelaghi-via Costanza, passeggiata di testimonianza dalla rotatoria fino alla Casa del Popolo di Salviano, ed infine assemblea pubblica. «Si tratta di un’iniziativa senza colore politico, di un modo per richiamare l’attenzione su una questione che interessa tutti i residenti della zona» precisa il segretario del circolo Alberto Brilli, sottolineando l’urgenza del caso: «La situazione in via di Salviano è da tempo insostenibile, e adesso con l’apertura del Parco Levante e lo spostamento del deposito del Ctt siamo arrivati ad un punto critico. Tra smog e traffico sono a rischio la salute e l’incolumità delle persone, non si può più rimandare».

E proprio la bretella di Salviano, che dovrebbe collegare via dei Pelaghi all’area del distretto Asl di via Peppino Impastato attraverso il ponte sul Rio Maggiore, è la soluzione indicata a suo tempo dal Comune: una carreggiata da due corsie di scorrimento a doppio senso di marcia con annessa una pista ciclo-pedonale. Purtroppo però il progetto è fermo sulla carta dal 2004 nonostante le promesse dell’Amministrazione, fatte in assemblea pubblica, di far partire i lavori a gennaio scorso.

In realtà la realizzazione del ponte sarebbe a carico del consorzio Edilporto, che per farlo avrebbe tempo fino al 2017, ma i comitati di residenti premono da tempo per sbloccare lo stallo. Anche altre forze politiche si sono mosse in tal senso, ultima in ordine di tempo Città Diversa con la sua idea del ponte prefabbricato.

«Ringraziamo il consigliere Marco Cannito per il suo interessamento ma è una questione che la giunta deve affrontare in prima persona, visto che i 5 Stelle fanno vanto di ascoltare le reali esigenze dei cittadini» prosegue Brilli chiamando in causa il sindaco Nogarin: «Per realizzare l’opera servono tra i 500 e i 600 mila euro, una cifra modesta per un’opera di urbanizzazione. Oltretutto si fanno rotatorie sul lungomare che mettono tutti contro, mentre per questo ponte il consenso è già unanime».

All’assemblea pubblica saranno presenti anche i consiglieri dem Yari De Filicaia e Monica Ria (entrambi membri della Quarta Commissione sull’Assetto del Territorio), insieme al capogruppo consiliare Caruso.

«Sono invitate tutte le altre forze politiche, le organizzazioni e le associazioni della zona» conclude Brilli: «Abbiamo contattato anche la giunta, ma né il sindaco né gli assessori ci hanno risposto».

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