Italia
E ora Lamberti vuole tornare a fare il sindaco
L’ex primo cittadino di Livorno accetta l’invito di De Luca e di un gruppo di giovani per riportare il centrosinistra a Montecorvino (Salerno), la terra della sua famiglia
LIVORNO. Nella cittadina che guarda dall’alto il golfo di Salerno lo chiamano già «dotto’». A sorpresa Gianfranco Lamberti, per dodici anni primo cittadino di Livorno e per altrettanti assessore alla sanità e all’urbanistica, si candida a sindaco di Montecorvino Pugliano, un comune di 10.000 anime sulle colline salernitane.
È la terra dove affonda le radici la sua famiglia (la strada centrale di Santa Tecla, frazione di Montecorvino dove c’è la casa di famiglia, si chiama proprio via Lamberti...) e dove pochi giorni fa, dopo aver preso parte a una riunione con molti consiglieri comunali di opposizione, ha sciolto ogni riserva: si farà avanti, correrà (di nuovo) da aspirante sindaco. Dopo i suoi dodici anni alla guida dei Quattro Mori e dopo la sfida lanciata (senza successo) nel 2009 all’allora ricandidato sindaco Pd, ed ex collega di partito, Alessandro Cosimi.
Questa volta Lamberti ha accolto proprio l’invito di un gruppo di giovani Democratici e non solo, e di un volto noto come quello del governatore della Campania, Vincenzo De Luca: parteciperà alle comunali di maggio con una lista civica, “LiberaMente”, sostenuta anche dal Pd, in netta contrapposizione all'attuale vicesindaco Pierpaolo Martone, delfino del sindaco di centrodestra Domenico Di Giorgio.
«Dovreste sentire la mozzarella Dop che c’è qui...», dice sorridendo dall’altra parte della cornetta. Ed è già nella fibrillazione da campagna elettorale: «Dalla finestra di casa mia si vedono Capri da una parte e Palinuro dall’altra, accanto all’aeroporto di Pontecagnano. Dobbiamo far sì che il turismo sia di qualità, che la mozzarella sia quella dop e non la terra dei fuochi, recuperare i borghi antichi come in Toscana impedendo speculazioni edilizie, lanciare una politica di recupero di quella parte di territorio martoriata dalle discariche...».
Così a 68 anni il medico (e nonno) Lamberti non si ferma. Rientra in politica. Anzi rilancia. Visto che da quando nel 2005 il partitone (all’epoca Ds) gli sbarrò la strada verso il Parlamento preferendogli Marco Filippi (poi eletto in Senato nel 2006), ha cercato di farsi sentire con la lista “Confronto per Livorno”.
È stato il sindaco della ristrutturazione della Terrazza Mascagni, del nuovo lungomare, del palasport di Porta a terra, della riapertura del Goldoni (contemporanea alla multisala), ma anche del sì al rigassificatore (senza referendum). Piaccia o non piaccia, tra critici e sostenitori, è un pezzo della storia politica e amministrativa di Livorno.
Perché oggi questa candidatura sulle colline di Salerno? «Qualche tempo fa – racconta – mio figlio Francesco ha deciso di darsi da fare per inventarsi un’attività di Bed&Breackfast e ha preso la residenza lì. Ho cominciato a rifrequentare un po’ il paese. E a un certo punto i ragazzi del luogo hanno iniziato a dirmi: “Dotto’, perché non ci date una mano?”. Questi ragazzi, in parte del Pd in parte no, fino a oggi sono stati all’opposizione del centrodestra cercando di farsi valere».
Ok, ma non c’è solo questo, e Lamberti non lo nasconde: «All’inizio dire di sì mi sembrava una follia, poi ho verificato la situazione e ho trovato un notevole interesse rispetto a questo territorio, e anche rispetto alla mia persona, da parte di Vincenzo De Luca e del giovane e preparato segretario del Pd provinciale di Salerno, Nicola Landolfi. La lista civica, che sarà appoggiata dal Pd, si chiama “LiberaMente”: sono stati i ragazzi di Montecorvino a scegliere il nome, per dare il senso dell’iniziativa aperta. Sono giovani che piacerebbero tanto a Saviano – rappresentanti di un sud che non è alla deriva, anzi – ti chiedono una mano, devi dire sì...».
Ma sì lo avrebbe detto anche e soprattutto De Luca, lo storico sindaco di Salerno, oggi presidente della Campania, che proprio due giorni fa, in diretta a “Otto e mezzo”, è tornato all’attacco della presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosi Bindi, che a 24 ore dalle regionali lo aveva inserito nella lista degli “impresentabili”. A Montecorvino non ci sono i 160.000 abitanti di Livorno. «Ma questo piccolo territorio è strategico», ripete Lamberti. Intanto perché si trova a ridosso dell’aeroporto di Pontecagnano. Che c’entra? «La dinamica – cerca gli esempi in Toscana Lamberti – è simile a quella Livorno-Pisa. Qui l’aeroporto è a Pontecagnano e il Comune di Montercorvino esprime un consigliere nel cda. Non ci sarà la torre di Pisa ma c’è Capri a vista d’occhio. E la volontà è di rilanciare l’aeroporto, tant’è che De Luca ha annunciato che la Regione entrerà nella gestione».
Ma non c’è solo questo. Si racconta che il governatore abbia chiesto a Lamberti di provare a riportare il centrosinistra al governo in un territorio che da vent’anni è amministrato dal centrodestra. Due anni fa – tanto per farsi un’idea – a inaugurare la piazza e il busto dedicati ad Almirante proprio nel cuore di Montecorvino, è arrivata anche donna Assunta. «Qui parti da sconfitto – ripete Lamberti stesso – da vent’anni governa il centrodestra. L’ultima amministrazione, quella prima di Di Giorgio, era stata commissariata per camorra. L’allora sindaco uscente fu arrestato per questioni urbanistiche. Se ho paura di questa nuova avventura? Un po’ sì, anzi no. Ho gli occhi aperti, la prima cosa che ho fatto, oltre a conoscere tutti i ragazzi pieni di entusiasmo di questo paese, è stato creare una squadra che fosse in grado di farmi capire con chi abbiamo a che fare. Ma ci tengo a dire che tutto questo mi ha onorato: il fatto che De Luca e il Pd mi abbiano incoraggiato, addirittura sostenendomi ufficialmente, in un territorio di questa delicatezza non può che farmi piacere, sia dal punto di vista politico che sul piano umano e dei valori. Non c’ho dormito qualche notte, poi ho detto sì».
Fino a quando gli impegni della campagna elettorale non si faranno serrati, continuerà a fare la spola tra Livorno e Salerno e a godersi la nipotina Azzurra. «Ho fatto l’abbonamento alla Freccia senior, ci sono sconti eccezionali per gli ultrasessantenni», sorride. «Chi me l’ha fatto fare? Perché no. Non sono uno che ha da fare carriera, faccio il nonno...». Ma chissà che invece il portone non si apra proprio ora. Così guardando indietro Lamberti non si lascia scappare l’occasione per togliersi qualche sassolino: «Nella politica ci sono tante situazioni in cui prevalgono i personaggetti, momenti in cui si vola basso pensando comunque di essere vincitori, dando tutto per scontato: l'esatto contrario di quello che sta accadendo qui. A Montecorvino ho raccontato spesso che ho fatto per più di dieci anni il sindaco e l'assessore all'urbanistica e alla sanità senza mai ricevere un avviso di garanzia: qui ha colpito moltissimo, mentre nella nostra città tutto questo viene banalizzato, perché? Pensando a ciò che avviene oggi nelle città italiane, si dà per scontato ciò che scontato non è. Mi è dispiaciuto».
E alla fine lo scaramantico e tifosissimo Lamberti non riesce a fare a meno di buttarla sul calcio: «L'unico problema – sorride – ci sarà quando giocheranno Livorno e Salernitana. Ma vi ricordate di quando mi fecero lo striscione “Lamberti resta a Salerno"?».
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