Il presidio
E’ l’anno dei container, verso il record
In nove mesi i traffici in Darsena Toscana e al terminal Lorenzini superano i volumi annuali del 2014 e del 2013
LIVORNO. «Se mantenessimo questi ritmi, potremmo avvicinarci al nostro massimo storico registrato nel 2008, quando furono movimentati quasi 779 mila teu». Quando ad inizio aprile Giuliano Gallanti si lanciò in questa dichiarazione sulla base dei dati del traffico di contenitori del solo primo trimestre, in molti pensarono che il presidente di Port Authority fosse stato colpito da un eccesso di ottimismo.
E invece le cose stanno andando esattamente come aveva previsto il numero uno di palazzo Rosciano.
Ieri sono stati ufficializzati i dati del terzo trimestre e la movimentazione è salita ancora. Leggete qua: 582.586 teu, che equivalgono a un più 41,8% rispetto a gennaio-settembre 2014.
Ciò significa non soltanto che il dato tendenziale sul finale d’anno porta esattamente a bissare il record del 2008, ma soprattutto che il 30 settembre il porto contenitori ha già superato il traffico di tutto l’anno registrato sia nel 2014 (577.471 teus da gennaio a dicembre) che nel 2013 (559.180).
«I rapporti storici con gli Usa, nostro paese di riferimento, ci hanno messi al riparo dalla crisi dei noli marittimi e dei traffici sulla rotta Asia-Europa e ci hanno consentito di crescere oltre ogni aspettativa», commenta soddisfatto Gallanti.
L’estate è andata alla grande per i terminalisti che lavorano i contenitori, in particolare Tdt e Lorenzini, che dopo le ottime performance fatte registrare lo scorso semestre (+39,6%), hanno fatto ancora meglio, movimentando da giugno a settembre oltre 170 mila teu in più rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.
In Darsena Toscana sono state movimentate 449.744 teu (+48,1%), mentre alla Calata Addis Abeba sono passate 115.200 teu, che significano un incremento del 34,8%.
Le variazioni positive - come raccontano i dati dell'ufficio analisi economiche e statistiche di palazzo Rosciano - sono state conseguite sia allo sbarco (295.438 teu, + 41,1%), che all'imbarco, dove la crescita è stata maggiore (+42,4% sullo stesso periodo del 2014, con 287.148 teu).
Cresce, ed è normale, anche il trasbordo, che rispetto ai primi nove mesi del 2014 è aumentato del 25%, anche se è risultato stabile rispetto ai valori di gennaio-giugno 2015.
Escludendo le operazioni di transhipment, i volumi dei container movimentati dallo scalo hanno totalizzato un aumento complessivo dell'11,5% (433.476 teu). A determinare l'incremento totale sono stati soprattutto i contenitori pieni, cresciuti in generale dell'8,4% rispetto allo stesso periodo del 2014 e aumentati di ben il 14% all'imbarco.
Sono risultati in incremento anche i contenitori vuoti, cresciuti del 21,7% rispetto a gennaio-settembre 2014 (+36,3% in sbarco, -3,9% in imbarco).
«L'anno non si è ancora concluso ma sul traffico dei container abbiamo già superato, di cinquemila teu, i volumi complessivi del 2014», commenta il commissario straordinario dell'Autorità, Gallanti. Rispondendo, senza polemica, anche a chi sostiene che concentrarsi troppo sulla Darsena Europa rischia di nuocere alla quotidianità del porto. «Questo dato - dice - dimostra che il porto è impegnato, sì, a progettare il proprio futuro, ma non per questo trascura il presente e le potenzialità attuali».
Giulio Corsi
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