Il Tirreno

Livorno

«Noi tra auto danneggiate, sporcizia e paura di uscire»

«Noi tra auto danneggiate, sporcizia e paura di uscire»

Il disagio raccontato da chi abita tra via della Madonna e gli Scali del Pesce. Lo sfogo: di notte questa è terra di nessuno e di giorno regna il degrado

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LIVORNO. «E chi esce più nel weekend, la sera se rientri più tardi, trovi via della Madonna bloccata da centinaia di giovani che cominciano a picchiarti sul tettino della macchina e ti urlano contro. Farsi strada è un’impresa». Sono scene da guerriglia urbana quelle raccontate dai residenti del triangolo rosso, tra via della Madonna, Scali del Pesce e via dei Pescatori. Uno ad uno gli abitanti della zona si sfogano e raccontano episodi da paura davanti e nei dintorni del pub La Strega. «Anche l’altra sera tra risse, grida, petardi, bombe carta, laser puntati alle finestre e offese non siamo mai riusciti a dormire: è una situazione insostenibile», rincarano la dose. E proprio l’altra sera un residente nella sua abitazione al numero 50 di via della Madonna perde le staffe, lanciando al branco urlante due secchiate d’acqua. «So che ho sbagliato, ma qui non ce la facciamo più».

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Si leccano le ferite i cittadini di quella parte della Venezia che ogni fine settimana denunciano di vivere in una sorta di girone dantesco fatto di teppismo a cui nessuno, al momento, sembra aver trovato rimedio. Nonostante denunce, richieste di incontri con sindaco e questore e segnalazioni.

La gente ha paura. Le ritorsioni sono all’ordine del giorno. «Quasi tutti noi abbiamo le macchine danneggiate, si vede chiaramente dalle bozze che si tratta di pugni e pedate. Questi giovani di sera sono totalmente sballati e si sfogano spesso prendendosi a botte e danneggiando le auto in sosta. Senza contare tutte le volte che troviamo segni evidenti di pipì fatta sugli sportelli», ancora un aneddoto.

E se di notte questa zona rossa della Venezia fa paura, di giorno, nel day after della movida, i segni dello sballo sono tutti alla luce del sole.

Tra cocci di vetro, bottiglie, sporcizia, segni di pipì su muri e auto e persino tracce di sangue i marciapiedi sembrano latrine. «Qui i problemi grossi sono due - scandisce un altro residente, 38enne, avvocato - Da una parte quelli legati all’ordine pubblico, ma dall’altra anche la volontà di ripulire tutta questa sporcizia sembra non esserci». E affonda: «Io ho due bambini piccoli e lasciarli camminare sui marciapiedi è un pericolo con tutti questi vetri e cocci». Come sottolineano tutti all’unisono «non abbiamo niente contro il divertimento che caratterizza questo quartiere, ma quando diventa delinquenza bisogna intervenire». E chiudono: «Chiediamo ancora una volta al Comune e alle forze dell’ordine di intervenire».

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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