Il presidio
Slitta ancora il trasloco dalla Chiccaia a Corea
Spuntano contenziosi tra la ditta appaltatrice e quelle in subappalto L’assessore: «Le riuniremo in Comune, i contratti delle famiglie sono già pronti»
LIVORNO. Nuova tegola per le famiglie che devono trasferirsi dal vecchio blocco popolare della Chiccaia (a Shangai) alle case nuove di Corea.
Queste famiglie – una trentina, che da settimane vivono con gli scatoloni pronti – avrebbero dovuto fare la valigia a inizio settembre, poi diventato 30 settembre e 15 ottobre. Dopo anni di attesa, nel puzzle dei piani di recupero. Ora la data del trasloco slitta ancora, perché si viene a sapere che i nuovi appartamenti dell’isolato Giardino di Corea sono al centro di un contenzioso tra la ditta che ha fatto i lavori e le ditte che hanno portato a termine alcuni interventi e che dovrebbero rilasciare le certificazioni necessarie per chiudere definitivamente il cantiere.
A confermarlo è l’assessore al sociale, Ina Dhmgjini, dopo l’ennesimo sos lanciato dalle famiglie. «A quanto risulta – spiega – la ditta appaltatrice deve ancora effettuare alcuni pagamenti alle ditte in subappalto. Anche se i lavori sono terminati, mancano le certificazioni finali, che di fatto ci stanno tenendo un po’ in scacco».
«Questo ritardo non è responsabilità nostra – sottolinea subito dopo – tra l’altro i contratti per le famiglie che devono spostarsi sono già pronti e siamo soddisfatti del risultato ottenuto dopo molti anni di difficoltà, che non dipendono certo dalla nuova amministrazione».
Ok, ma quando e come sarà risolta la situazione? «Il Comune – risponde Dhimgjini – attraverso il dipartimento urbanistica, sta sollecitando la conclusione dell’intervento e i pagamenti: abbiamo convocato tutte le ditte per la prossima settimana, perché il nostro obiettivo è ovviamente consegnare il prima possibile le chiavi alle famiglie».
I tempi? «Abbiamo sotto controllo la situazione, entro questo mese, al massimo per i primi giorni di novembre – promette oggi l’assessore – sarà tutto risolto...».
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