Il Tirreno

Livorno

Lavoro e pensione: opzione part time a 63 anni

di Rino Bucci
Lavoro e pensione: opzione part time a 63 anni

Incentivi per chi sceglie l'orario dimezzato ma con contribuzione piena. Il dipendente otterrebbe il 65% del reddito. Si parte nel 2016 ma ci sono pochi fondi: il rischio è che finiscano in pochi mesi

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LE MINURE PENSIONISTICHE NELLA LEGGE DI STABILITA'

PART TIME INCENTIVATO

  • Chi può ottenerlo: i lavoratori da 63 anni e sette mesi di età Come: su intesa individuale con l’azienda
  • Come funziona: il lavoratore avrà un orario ridotto al 50% ricevendo in busta paga la contribuzione netta che il datore avrebbe versato all’Inps con il tempo pieno
  • Quale reddito: il reddito dovrebbe stabilizzarsi sul 65% dell’ultima busta paga intera

OPZIONE DONNA

  • Cosa è: è la possibilità di ritiro anticipato dal lavoro con 58 anni e tre mesi di età e 35 di versamenti per le donne che maturino il requisito entro il 2016
  • Come funziona: scatta il ricalcolo integralmente contributivo del trattamento previdenziale

ESTENSIONE DELLA NO TAX AREA

  • Cosa è: aumenta la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef
  • Pensionati sopra 75 anni: si passa dall’attuale soglia di 7.750 euro a 8.000
  • Pensionati sotto i 75 anni: si passa dall’attuale soglia di 7.500 euro a 7.750
  • Quando: questa misura partirà dal 2017 

ESODATI

  • Salvaguardia: è la settima (e ultima) operazione di tutela e interesserà circa 32.000 esodati
  • Quanto costa: dovrebbe costare un miliardo e 200.000 euro

***

Niente pensione anticipata ma la possibilità di passare al part time negli ultimi tre anni di lavoro senza intaccare il contributivo. In attesa del testo ufficiale, iniziano a trapelare i primi dettagli della Legge di stabilità presentata giovedì scorso a palazzo Chigi. Premier e ministri nelle ultime ore hanno iniziato ad elencare contenuti e numeri di una riforma da 27-30 miliardi che ha già incontrato le critiche dei sindacati e il plauso di Confindustria.

SPINTA AL PART TIME. Come già trapelato dalle slides presentate da Matteo Renzi e griffate con l’hashtag #italiacolsegnopiù gran parte della manovra riguarda il welfare e le pensioni anche se non c’è stata la revisione della riforma Fornero. Infatti, nei testi non compare l’abbassamento dell’età pensionabile ma arriva comunque un antipasto per chi sia avvicina alla fine dell’esperienza professionale. A partire dal 2016, chi si trova a tre anni dalla pensione (passati i 63 anni e 7 mesi) potrà richiedere il part time mantenendo gli stessi contributi che garantiva l’impiego a tempo pieno.

Il ministro del Lavoro Giampiero Poletti l’ha definita «una sperimentazione» che verrà finanziata dal governo con 250 milioni di euro per tre anni. Le modalità di erogazione verranno definite con i prossimi decreti attuativi ma è molto probabile che venga utilizzata la procedura “a rubinetto”: si individua una soglia annua (in un primo momento si era parlato forse con troppo entusiasmo di 100 milioni di euro) e una volta esaurite le risorse si passa all’anno successivo. Quindi, chi prima presenta la domanda ha più possibilità di passare al part time.

STIPENDIO MINORE. Come richiedere il part time a tre anni dalla pensione? Si tratta di un accordo tra l’azienda e il dipendente con il quale il datore di lavoro si impegna a versare in busta paga sia lo stipendio part time che i contributi (esentasse). «In questo modo il lavoratore arriva a circa il 65 per cento dello stipendio pieno – spiega il giuslavorista Giampiero Falasca – e non intacca la pensione perché lo Stato garantisce contributi figurativi come se fosse in full time. La convenienza c’è per tutti: il titolare risparmia sullo stipendio e il dipendente anche se lavora la metà prende il 65 per cento dello stipendio. Paradossalmente, potrebbe impiegare il tempo libero in un altro lavoro».

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Sempre ieri, il ministro Poletti è entrato nei dettagli della riforma spiegando che si tratta di «accordi individuali per un part time tra il 40 e il 60 per cento». Sebbene sia stato definito una sperimentazione, l’accesso al part time negli ultimi anni di carriera è uno strumento previsto anche dalla riforma Fornero. «Era stato introdotto però in forme meno snelle e più complicate – spiega Falasca – non a caso i decreti erano stati recepiti solo da alcune regioni. Al punto che in pochi hanno chiesto l’accesso a questo beneficio. Anche perché la norma vincolava l’azienda all’assunzione di un giovane». Mentre, con la nuova Legge di stabilità il titolare può concedere il part time senza l’obbligo di assumere.

CRITICHE. Il pacchetto welfare è stato duramente criticato dai sindacati. «Una delusione – dice Daniele Quiriconi, membro di segreteria della Cgil Toscana – Chiedevamo una revisione della legge Fornero e ci siamo ritrovati questa manovra di cui leggiamo solo i dettagli e le slides. Invece di aprire il part time, a chi ha più di 63 anni dovremmo concedere la meritata pensione. Ci sono delle categorie professionali che non possono andare avanti all’infinità: penso ai cavatori di marmo, agli operai o a chi lavora sui ponteggi. Peraltro – aggiunge Quiriconi – il part time negli ultimi anni era stato già sperimentato con la famosa staffetta generazionale. Ed è stato un flop clamoroso».

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NO TAX AREA. Doccia gelata per chi è già a riposo ed ha un reddito basso. A conclusione del Consiglio dei ministri di giovedì scorso, l’aumento della “No tax area” per i pensionati sembrava cosa certa. Ieri, però, c’è stato il dietrofront del ministro Poletti che ha spiegato come la variazione della soglia per l’esenzione dal pagamento delle tasse (innalzamento a 8.000 euro per gli over 75 e a 7.750 euro per quelli sotto i 75 anni) dovrebbe essere rimandata al 2017.

L’unica speranza è che dall’Unione europea diano il via libera alla clausola dei migranti. «In quel caso – ha chiuso il ministro del Lavoro – si potrebbe valutare di anticipare la variazione della No tax area». Mentre con l’introduzione della settima salvaguardia (interesserà 32.000 persone e costerà 1,2 miliardi) il governo conta di chiudere la pratica esodati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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