Il Tirreno

Livorno

Con la tenda nel bosco arrestati due spacciatori

Con la tenda nel bosco arrestati due spacciatori

I carabinieri li hanno sorpresi al Cisternino: avevano 55 grammi di cocaina Durante la perquisizione sono state sequestrate anche un’ascia e una katana

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LIVORNO. Dormivano in tenda, nel bosco dietro al Cisternino, da una settimana. E dentro al loro rifugio improvvisato, oltre alla droga che spacciavano nei dintorni, c’era anche una grande quantità di armi da taglio da usare all’occorrenza.

Due uomini, extracomunitari di origine marocchina, sono stati arrestati all’alba di giovedì dai carabinieri. Hanno 21 e 23 anni.

L’operazione era stata pianificata in anticipo dai militari dell’Arma: già da diversi giorni, infatti, avevano notato la presenza di quell’accampamento nascosto tra gli alberi alle spalle del monumentale edificio di via delle Sorgenti.

Così, alle prime luci del giorno, i carabinieri sono entrati in azione. Si sono travestiti da cercatori di funghi, approfittando della pioggia caduta negli ultimi giorni che, sicuramente, ha messo in moto più di un appassionato.

In questo modo sono riusciti ad avvicinarsi inosservati alla tenda dove si trovavano i due, che non si sono messi in allarme proprio perché dall’esterno gli investigatori non sembravano militari ma innocui passanti.

Quando i carabinieri hanno fatto irruzione, è stato troppo tardi per reagire. I due uomini hanno cercato di scappare, ma ormai avevano la via bloccata: sono stati fermati immediatamente. Non hanno nemmeno cercato di prendere le armi per usarle nel tentativo di aprirsi la strada.

E dire che, di oggetti per far male, non erano a corto: gli uomini dell’Arma, infatti, hanno trovato diverse armi da taglio. Due coltelli a serramanico, un’ascia e, soprattutto, una katana, la spada giapponese famosa perché, secoli fa, era l’arma prediletta dei samurai. Non c’era solo questo nella tenda.

Gli investigatori hanno trovato anche 55 grammi di cocaina, già divisa in 46 dosi pronte per essere vendute. Inoltre, sono stati sequestrati anche quattro cellulari, due di vecchia generazione e due smartphone. Gli uomini, entrambi pregiudicati, sono stati arrestati per spaccio e mandati a processo per direttissima.

Quella del Cisternino è una zona abbastanza nota per episodi di spaccio. Sono molti i precedenti di persone scoperte a cedere droga nella boscaglia tra via delle Sorgenti e via Pian di Rota.

L’episodio di giovedì ricorda quelli del 2012. A marzo di quell’anno furono arrestati dai Carabinieri tre uomini, che a loro volta dirigevano le operazioni dalla tenda in cui si nascondevano. E a novembre la Forestale trovò e denunciò tre persone, sorprese mentre dormivano in una tenda dentro cui furono trovati hashish, marijuana, bilancine di precisione e qualche migliaio di euro in contanti.

Riccardo Rimondi

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