Il Tirreno

Livorno

Ok la rotatoria ai 4 Mori e tra poco tocca a Borgo

di Giorgio Carlini
La nuova rotatoria finalmente aperta davanti al porto Mediceo
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La nuova rotatoria finalmente aperta davanti al porto Mediceo

Livorno, al primo giorno senza operai al lavoro il traffico è risultato subito scorrevole. Entro 2 settimane via alla costruzione dell’infrastruttura in piazza Giovine Italia

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LIVORNO. È bastato un giorno, il primo senza i tecnici al lavoro e i mezzi pesanti all’opera, per far ricredere numerosi automobilisti sulla soluzione della rotatoria di piazza Micheli. Fin dalla giornata di ieri (martedì) la nuova infrastruttura alle porte di via Grande ha mostrato i primi riscontri positivi sul traffico, se è vero che, nonostante la pioggia, non si sono registrati particolari disagi o rallentamenti.

Il nuovo sistema di precedenze pare anzi funzionare in modo discreto. Durante quasi tutta la giornata è stato possibile passare dalla rotatoria senza inconvenienti, superando il tratto di lungomare in pochi secondi. Un bel passo avanti rispetto agli ingorghi delle settimane scorse, peraltro inevitabili visto il cantiere realizzato in mezzo all’incrocio.

Per evitare la chiusura al traffico della piazza era stato adottato l’espediente di due rotatorie: una, provvisoria, realizzata con barriere in plastica, è servita a far circolare i veicoli, mentre gli operai lavoravano a qualche metro di distanza (all’imboccatura di via Grande) per costruire l’infrastruttura vera e propria in cemento.

Questo non era bastato però a evitare i primi pareri negativi di molti automobilisti che, scoraggiati dai maxi-ingorghi, prima ancora della fine dei lavori avevano etichettato la rotatoria come uno “strumento inadatto” in quel punto. È bastato attendere il completamento della struttura definitiva per avere però un giudizio meno severo nei confronti della nuova conformazione della strada. Il traffico è risultato subito molto più scorrevole, sebbene in piazza Micheli ci siano ancora le barriere provvisorie in plastica: saranno tolte a breve (giusto il tempo di far prendere dimestichezza con la rotatoria a tutti quanti gli automobilisti), mentre nei prossimi giorni saranno riverniciate le strisce pedonali e la segnaletica orizzontale definitiva.

In seguito il cantiere si sposterà di pochi metri, in piazza Giovine Italia, dove entro un paio di settimane inizieranno i lavori per la costruzione della rotatoria gemella (avrà un diametro complessivo di 25 metri). Qui però non ci sarà una rotatoria provvisoria: i lavori procederanno “a spicchi” e così facendo non ci sarà bisogno, almeno inizialmente, di modificare i flussi di traffico. Entro la fine dell’anno, una volta realizzata anche questa infrastruttura, saranno invertiti i sensi di marcia dentro l’anello dei fossi tra gli scali Manzoni e gli scali D’Azeglio, con la conseguente eliminazione del semaforo sugli scali Cialdini.

Il maxi intervento sul tratto nord del lungomare terminerà infine con la costruzione della terza e ultima rotatoria in piazza del Pamiglione, ai piedi del ponte Santa Trinita.

"I riscontri che abbiamo avuto il primo giorno sono molto positivi. Dico di più: l’arteria funzionerà ancora meglio quando tutto il sistema delle rotatorie fronte porto Mediceo sarà completato". Giovanni Gordiani si mostra soddisfatto dopo l’inaugurazione della rotatoria in piazza Micheli, che dopo i primi disagi nel momento della costruzione ha portato un contributo importante in termini di razionalizzazione del traffico. Un contributo che, secondo l’assessore alla mobilità, sarà ancora maggiore dopo la costruzione delle rotatorie “gemelle” di piazza Giovine Italia e piazza del Pamiglione. Gordiani rivendica la paternità dell’opera: «È vero che il progetto era nato sotto la vecchia amministrazione, ma era fermo. Siamo stati noi a tirarlo fuori dal cassetto: l’accelerazione per realizzarlo è stata data dai miei uffici e da quelli dell’assessore Aurigi».

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