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Infettate 14 palme dall’insetto-killer

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Infettate 14 palme dall’insetto-killer

Il punteruolo rosso è tornato. Piante malate in tutta la città «Distruggerle subito, quando vengono colpite è troppo tardi»

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LIVORNO. Non sono ancora passati due anni da quando il punteruolo rosso fece la sua comparsa a Livorno, infettando e massacrando la palma del liceo scientifico Cecioni.

Fu il biglietto di presentazione in città di un insetto che aveva già invaso altre zone della Toscana, con effetti terrificanti su una delle piante ornamentali più apprezzate nei parchi pubblici: la palma delle Canarie.

A nemmeno 24 mesi di distanza è di nuovo allarme. C’è una nuova ondata di piante infettate dall’insetto-killer, una bestia lunga dai due ai quattro centimetri di colore rosso (da cui il nome). In Comune ne risultano almeno 14 per le quali non c’è più nulla da fare e che andranno abbattute. Inoltre, ci sono almeno altri due casi sospetti.

Il punteruolo rosso ha infettato palme sia di giardini privati che di parchi pubblici. Tre le piante del Comune colpite, fanno sapere dal municipio: una a Villa Fabbricotti, una a Villa Mimbelli e una a Villa Morazzana.

L’insetto attacca soprattutto la palma delle Canarie, ma da lì può colpire in seconda battuta altre piante: «Di conseguenza - spiega la Forestale - anche i nuovi impianti, nonostante l’indiscusso pregio ornamentale, corrono il concreto rischio di sparizione nell’arco di qualche anno».

C’è solo una tattica da usare per cercare di rispondere all’attacco del punteruolo rosso: il monitoraggio continuo e capillare della situazione. A questo contribuisce in maniera decisiva il Servizio Fitosanitario Regionale, che controlla la salute delle piante.

Tagliare le palme attaccate è inevitabile e bisogna farlo con la massima tempestività: ogni anno, infatti, ci sono due cicli di riproduzione del punteruolo rosso, che di solito genera una quarantina di larve. Questo significa che un albero infettato da un singolo insetto, a dodici mesi di distanza, può essere attaccato da 1.600.

Il trattamento anti-punteruolo, però, non si esaurisce col taglio della pianta. Dopo, va triturato il primo metro di apice del tronco, per avere la certezza che l’insetto muoia. Infine, c’è lo smaltimento di ciò che resta dell’albero in discarica.

La legge prevede la lotta obbligatoria: per questo motivo, la Regione Toscana ha adottato già quattro anni fa un piano che prevede le disposizioni e le sanzioni per gli inadempienti.

Riccardo Rimondi

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