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E' tornato il punteruolo rosso, infettate dieci palme
L'insetto killer è già stato responsabile della morte di molte piante ornamentali livornesi. Una decina i casi in città negli ultimi tempi
LIVORNO. Il punteruolo rosso è tornato a colpire. E nel giro di pochi giorni ha già attaccato una decina di palme sparse per la città, sia in parchi privati che in giardini pubblici. A denunciarlo è la Forestale. Il Servizio Fitosanitario regionale ha individuato i casi durante il monitoraggio periodico. L'aumento degli attacchi fa pensare che sia in corso un aumento di popolazione dell'insetto, con ripercussioni che potranno essere gravi sul verde pubblico e privato. A rischio sono soprattutto le palme delle Canarie, ma anche altre specie della stessa pianta che di solito vengono colpite in seconda battuta. Il rischio è che anche le nuove palme piantate possano sparire nel giro di pochi anni.
Il punteruolo rosso della palma è un insetto rossastro lungo dai due ai quattro centimetri, provvisto di un tipico rostro ricurvo, responsabile della morte di migliaia di palme sia in Toscana che in altre parti d'Italia. L'ondata distruttiva ha stravolto interi paesaggi della costa, una volta caratterizzati da suggestive alberature di palme: molte piante sono state abbattute o hanno avuto i tronchi ridotti a monconi.
L'insetto è stato segnalato per la prima volta a Livorno nel 2014, nel giardino del liceo scientifico Cecioni. La pianta venne abbattuta come da protocollo operativo.
Difficile, se non impossibile, arginare la propagazione dell'insetto. Le piante colpite e i casi dubbi devono essere segnalati al Servizio Fitosanitario Regionale, che effettua gratuitamente i sopralluoghi di verifica. Se i danni sono abbastanza estesi perché le palme colpite siano incurabili, le piante devono essere abbattute, triturate e trasportate in centri di smaltimento autorizzati. La velocità di intervento è fondamentale per contenere l'insetto-killer: quando i segni della presenza del punteruolo rosso sono troppo avanzati, infatti, non ci sono possibilità di recupero e le piante sono condannate.
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