Il presidio
Un mare sicuro tra multe controlli e prevenzione
Oltre 10mila gli accertamenti tra barche, attività di pesca e rispetto dell’ambiente all’attività di verifica ha fatto riscontro un calo percentuale delle sanzioni (quasi 300)
LIVORNO. Oltre diecimila controlli sulle imbarcazioni a vela e a motore, ma anche sul regolare svolgimento delle attività di pesca e sul rispetto dell’ambiente. Centodieci le persone soccorse, tra diportisti, bagnanti e sportivi. Quasi trecento le sanzioni comminate per infrazioni alle regole in ambito marino e costiero. Ma soprattutto una capillare attività di prevenzione che va ben oltre i singoli numeri, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti coloro che a vario titolo frequentano il mare, e far capire loro l’importanza del rispetto delle buone norme di comportamento, per evitare che anche piccole sciocchezze possano trasformarsi in gravi pericoli sia per loro stessi che per gli altri.
È questo il bilancio dell’operazione “Mare sicuro 2015”, intensa campagna estiva promossa e guidata dalla Direzione marittima della Toscana, i cui contenuti sono stati presentati ieri in Capitaneria di porto di Livorno. Dal 22 giugno al 13 settembre è stata allestita una vera e propria “task force” per garantire un controllo puntuale del territorio marino e costiero, da Marina di Carrara a Marina di Grosseto. L’edizione 2015 di “Mare sicuro” ha registrato un aumento dei controlli e, in percentuale, una diminuzione delle sanzioni (il numero delle persone tratte in salvo è invece in linea con il passato): un segno, forse, di come l’attività di sensibilizzazione da un lato e di repressione delle cattive pratiche dall’altro stia cominciando a dare i suoi frutti. Anche se, come spiegano dalla Capitaneria, in tema di sicurezza in mare c’è ancora molto da fare.
La task force estiva. Accanto al quotidiano assetto operativo della Guardia costiera, che conta su 25 motovedette e numerose pattuglie itineranti via terra, la campagna “Mare sicuro” per l’estate 2015 si è estesa su dieci postazioni fisse, con l’impiego di dieci unità nautiche e cinquanta militari della Capitaneria: da Marina di Carrara fino a Marina di Grosseto, passando per Viareggio/Forte dei Marmi, Marina di Pisa/Vecchiano, Castiglioncello/Vada, Cecina, Follonica e Isola d'Elba (con tre postazioni tra Marciana Marina, Marina di Campo e Porto Azzurro).
Controlli in aumento. Circa 1500 i controlli in più nella stagione 2015 rispetto al 2014: le verifiche e le ispezioni in mare sono state 10274, a fronte delle 8680 dell’anno precedente. Tra queste, ben 5995 hanno riguardato il rispetto dell’ambiente e delle leggi demaniali. I controlli sulle attività nell’ambito della pesca (di superficie come in immersione, professionale come sportiva) sono quasi raddoppiati (1543 rispetto ai 975 del 2014). In piccola diminuzione le verifiche sulle imbarcazioni da diporto: erano state 2937 l’anno passato, in questa stagione si sono fermate a 2736.
Sanzioni in (leggero) calo. Le contravvenzioni comminate nel 2015 sono state 292. Un numero che in valore assoluto è superiore rispetto al 2014, quando furono 246. Ma in rapporto al numero ben più alto di controlli effettuati, la percentuale di sanzioni disposte al termine degli accertamenti scende dal 2,83% al 2,72%.
Sulle 292 contravvenzioni, ben 140 si riferiscono alle imbarcazioni da diporto: i militari hanno multato i proprietari sprovvisti delle dotazioni di sicurezza o del tagliando di assicurazione, ma anche coloro che trasportavano un numero di persone in eccesso rispetto a quello consentito.
Grande attenzione anche al rispetto delle ordinanze balneari disposte dai comuni o dalla stessa Capitaneria: in 94 casi, tra stabilimenti balneari e spiagge, è stata accertata l’assenza del personale addetto al salvataggio dei bagnanti o delle dotazioni di sicurezza.
Il mancato rispetto del codice della navigazione ha portato a 14 contravvenzioni, mentre 17 sono state quelle comminate a pescatori a terra o a bordo di imbarcazioni; 27 le sanzioni in materia di demanio.
Soccorsi in linea col 2014. Il caso vuole che il numero di persone soccorse nel 2015 nell’ambito della campagna “Mare sicuro” sia lo stesso del 2014: 110. In particolare, sono stati tratti in salvo 82 passeggeri di imbarcazioni (su 42 natanti) e 22 bagnanti (soprattutto nel litorale di Marina di Pisa e Vecchiano). E poi ancora un sub, due conducenti di moto d’acqua e tre sportivi usciti in mare con il windsurf.
I bollini blu e l’assistenza. Quando i controlli svolti sulle unità da diporto si sono conclusi con esito positivo, i militari hanno rilasciato ai conducenti il “Bollino Blu”, una specie di attestato che certifica come sull’imbarcazione fossero presenti tutti i documenti necessari per la navigazione e tutte le dotazioni prescritte. I bollini rilasciati sono stati oltre 1700. Tantissime, infine, le chiamate ricevute dalla Guardia costiera al numero gratuito “1530” per le emergenze in mare e sulle spiagge.
@carlinigiorgio
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