Il Tirreno

Livorno

IL PIANO DEL TRAFFICO

Piazza Cavour aperta alle auto Via Grande chiusa ai non residenti

di Giulio Corsi
Piazza Cavour aperta alle auto Via Grande chiusa ai non residenti

Nasce la Ztl del Buontalenti, arriva il doppio senso di marcia in via Avvalorati,bus e taxi in via Ricasoli, telecamera all’Attias. Sull’Aurelia semafori sincronizzati a 40 all’ora, limite di 30 orari in centro, 600 posti blu in viale Carducci (residenti esclusi)
 

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LIVORNO. Lo promette da metà agosto l'assessore Gordiani: «Presto presenterò alla città il nostro progetto di modifica della mobilità, in modo che possa iniziare quell'iter di confronto e discussione che entro la fine dell'anno ci porti al piano definitivo».

Il gran momento è arrivato nella mattina di martedì, quando l'assessore ha esposto alla sesta e alla quarta commissione consiliare come intende cambiare volto alla viabilità cittadina.

Per adesso Gordiani ha enunciato i principi generali - obiettivo sicurezza, istituzione zone 30, allargamento ztl, completamento piste ciclabili -, ma il piano rappresenterà comunque una rivoluzione. A partire dalla chiusura di via Grande alle auto dei non residenti, fino alla chiusura dei varchi Ztl ai motorini “euro 0” ed “euro 1”, che significherà il divieto di accesso al centro per oltre 10mila scooter su un parco di 40mila mezzi a due ruote.

Tra le novità principali c’è poi la trasformazione dei parcheggi di viale Carducci in posti a pagamento (ma non per i residenti), l’apertura ai bus di via Ricasoli e quella di piazza Cavour ad auto e motorini, e poi l’istituzione delle “zone 30” e “zone 40” in centro ma anche sul lungomare, che comporterà l’abbassamento dei limiti di velocità.

Ma il cuore del piano sarà la trasformazione di Livorno in una città per pedoni e biciclette, con la realizzazione di un circuito di piste ciclabili che dalla stazione arriveranno fino a Quercianella su percorsi riservati e sicuri, a cominciare dal riempimento dei grandi “buchi” oggi esistenti in centro: via De Larderel, via Grande, scali Cialdini, piazza Mazzini.

Un sogno? Lo scopriremo da qui a dicembre, quando l’assessore avrebbe intenzione di mettere la firma definitiva sul progetto dopo il dibattito che prenderà ufficialmente il via oggi.

Allora scopriremo se - fatte le necessarie modifiche alla bozza di piano - Livorno avrà voglia di provare ad essere un po’ più europea e un po’ meno meridionale.

ZTL DEL BUONTALENTI

La rivoluzione del centro sarà incentrata sulla nuova Ztl del Buontalenti. Si tratta di un’area molto estesa, delimitata da piazza della Repubblica, via degli Avvalorati, via San Giovanni, piazza del Pamiglione, scali Cialdini, scali Manzoni, piazza Cavour, scali Olandesi. All’interno di quest’area avranno accesso soltanto i mezzi pubblici (bus e taxi) e le auto dei residenti. Dunque, chi vorrà arrivarvi per fare shopping o la spesa potrà farlo a piedi, in bici o in autobus.

«Ogni varco di accesso sarà controllato da telecamere, in modo che la Ztl non sia più quel colabrodo che è oggi», promette Gordiani.

LA MINI CIRCONVALLAZIONE DEL CENTRO

Il circuito che disegnerà il perimetro della Ztl del Buontalenti sarà interamente percorribile in entrambe le direzioni. Questo avrà due conseguenze importanti. La prima è la riapertura al traffico di piazza Cavour - che come un muro oggi spacca in due il traffico in centro -, da cui si accederà sia in direzione mare che in direzione piazza della Repubblica.

L’altra novità è il doppio senso di marcia in via degli Avvalorati. Da dove spariranno i parcheggi a lisca di pesce che saranno sostituiti con parcheggi lineari. Secondo i calcoli degli uffici tecnici del Comune alla fine si perderanno una decina di posti.

COME SARÀ LA NUOVA VIA GRANDE

All’interno della Ztl del Buontalenti sarà compresa anche via Grande. Una telecamera all’altezza del Bar Quattro Mori impedirà l’accesso ai non residenti. Ma non sarà l’unica novità della shopping-street livornese. La strada sarà anche trasformata da lavori - previsti nel 2016 - che daranno vita a quattro corsie. Una di 2.5 metri, sul lato nord, diventerà pista ciclabile. A fianco sorgerà un corridoio largo altri 2.5 metri, in parte rialzato, che vedrà alternarsi fermate del bus, parcheggi per scooter e stalli di sosta temporanei per il carico e scarico. Sul lato sud della strada (lato Benetton e H&M) nasceranno invece le due corsie di transito dei veicoli e dei bus, entrambe larghe 3.5 metri. Spariranno i parcheggi blu a fianco dei portici.

 

VIA RICASOLI APERTA AI BUS

La nuova Ztl del Buontalenti non sarà l’unica area del centro inaccessibile alle auto dei non residenti: c’è un altro spicchio di città, un’enclave che dovrà diventare - molto più di quel che è oggi - a prevalenza pedonale. E’ quella compresa nel quadrilatero piazza Attias, corso Amedeo, via Magenta, via Ricasoli e via Ernesto Rossi. Che l’assessore immagina come era stata pensata da Simone Maltinti, suo predecessore di qualche giunta fa: un salotto costruito attorno al teatro Goldoni. Proprio in questo senso c’è l’ipotesi di aprire via Ricasoli ai bus e ai taxi, almeno in certe ore del giorno e la notte. «L’attuale pedonalizzazione totale non può restare un tabù», dice Gordiani.

L’obiettivo è alleggerire il traffico in via Magenta (dove il rispetto dei divieti di transito e di sosta per i non residenti è costantemente infranto) e in corso Amedeo. Ma anche quello di creare un risparmio per le casse della Ctt eliminando il giro dell’oca Rossi-Magenta-Amedeo.

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TELECAMERA IN PIAZZA ATTIAS

Nel restyling complessivo della zona, un’altra novità è destinata a rivoluzionare il traffico anche per i non residenti: lo spostamento in piazza Attias della telecamera che oggi si trova all’angolo tra corso Mazzini e via Cecconi. «Lì non serve a nulla, costringe gli automobilisti che devono andare in via Marradi ad arrivare in fondo a via Cecconi e farsi tutta via Roma, mentre potrebbero arrivare all’incrocio con piazza Attias percorrendo 300 metri - riflette l’assessore -. Ecco che quel varco va spostato all’altezza di palazzo Santa Elisabetta per fare da filtro col quadrilatero dipiazza Attias, dando possibilità di svolta solo a destra verso via Marradi».

PARCHEGGI BLU IN VIALE CARDUCCI

I parcheggi lungo il viale Carducci diventeranno tutti blu. Chi lascerà l’auto dalla rotatoria di piazza Dante fino al Cisternone dovrà dunque inserire la monetina nel parchimetro ed esibire il ticket sul cruscotto. Faranno eccezione i residenti, che saranno dotati di un contrassegno ad hoc e potranno posteggiare gratuitamente anche di giorno negli stalli a pagamento.

Secondo una stima del Tirreno si tratta di circa 600 posti, così suddivisi: 205 sul lato Gimnasium, 32 sul lato Parterre, 160 sul controviale di Maurys e 200 tra la Cassa di Risparmi e la Banca Toscana.

L’idea - anche se Gordiani non lo dice - nasce dalla necessità di compensare Tirrenica Mobilità, la cooperativa che ha rilevato da Copisa la gestione dei parcheggi a pagamento, e che dopo la cancellazione dei posti blu in piazza del municipio, di quelli in via Grande, di via De Larderel e di quelli in via degli Avvalorati si ritroverà con almeno duecento posti in meno.

IL RILANCIO DEI PARCHEGGI SCAMBIATORI

L’operazione viale Carducci nasce da una convinzione di Gordiani ma soprattutto da quella che è l’idea-base della mobilità sostenibile: convincere gli automobilisti a lasciare l’auto il più possibile lontano dal centro e lì usare bus o bici. Ecco perché l’amministrazione sta lavorando per individuare nuovi spazi lungo la circonvallazione cittadina (Sauro, Boccaccio, Petrarca, Alfieri, Nievo, Mastacchi) da usare come parcheggi scambiatori. «Ai due estremi ci sono già. Uno, quello alla pinetina di viale della Libertà, andrà rilanciato - ricorda Gordiani - l’altro è quello alla stazione marittima». Un altro potrebbe essere al di là della stazione, un altro ancora in zona Bastia.

IN CENTRO A 30 ALL’ORA, SUL MARE A 40

Cambieranno i limiti di velocità in centro. Come da trent’anni accade nell’Europa più evoluta, arriverà anche a Livorno una “zona 30” vera. E vedremo anche una “zona 40”, che sarà vastissima.

Nella nuova Ztl del Buontalenti si potrà viaggiare a 30 chilometri orari, il limite di 40 sarà invece in vigore in strade come via Montebello, viale della Libertà, via Marradi e via Verdi, ma anche sul lungomare dal porto fino a Barriera Margherita.

«La velocità non è il problema della città: ridurla porterà solo sicurezza senza aumentare i tempi di percorrenza - è la tesi di Gordiani -. E per convincere gli automobilisti che bisogna andare più piano, useremo tutti i mezzi». Come gli autovelox? «Anche - precisa Gordiani -, là dove la legge ce lo consentirà non vedo perché non potremo installarli. Anche se preferisco misure di traffic calming classiche, per far sì che il rallentamento avvenga in maniera naturale e non per evitare la sanzione. Penso a rallentatori, ad una segnaletica sull’asfalto ben evidente, a corsie preferenziali».

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SEMAFORI SINCRONIZZATI SULL’AURELIA A 40KMH

Il limite dei 50 chilometri nei centri urbani previsto dal codice della strada sarà in vigore soltanto per alcune arterie a maggior scorrimento, a partire dal tratto cittadino dell’Aurelia, dove però sarà realizzata un’onda verde (cioè saranno sincronizzati i semafori sia in direzione nord che in direzione sud) col via libera che scatterà viaggiando a 40 chilometri orari.

IL CASO VIA DE LARDEREL

In via De Larderel è prevista la cancellazione dei 27 posti blu sul lato nord e al loro posto la nascita della pista ciclabile che collegherà il viale Carducci (e dunque la stazione) col centro città. Il progetto tuttavia, che sembrava ormai approvato e pronto ad essere realizzato (entro due mesi secondo l’amministrazione), è stato in settimana stoppato dai consiglieri M5s che hanno proposto di modificarlo, spostando le due corsie della ciclabile sul lato sud.

Qualunque sia la scelta finale, la pista di via De Larderel sarà il primo passo verso il completamento degli anelli mancanti ad una città completamente bike friendly, cioè amica delle biciclette, come la definisce Gordiani.

IN BICI DAI 4 MORI Al VIALE ITALIA

La pista proseguirà poi in piazza della Repubblica e da lì in futuro si potrà scegliere se proseguire in via Grande o in via degli Avvalorati. Arrivati ai 4 Mori le piste ciclabili proseguiranno anche sugli scali Novi Lena e scali Cialdini. I lavori saranno programmati dopo la costruzione delle tre rotatorie (piazza Micheli, Giovine Italia, S. Trinita).

L’obiettivo è permettere alle bici di raggiungere dal Mediceo il lungomare, evitando gli attuali pericoli. La pista - stavolta in doppio senso di marcia - sarà realizzata sul lato mare, ampliando (nella maggiorparte dei tratti) il marciapiede e stringendo la carreggiata. Le corsie per le auto diventeranno tre: due in direzione città, una soltanto in direzione sud. Nello spazio ricavato dalla quarta corsia sarà realizzata la nuova ciclabile. Che si ricongiungerà con l’ampio marciapiede di Porta a Mare all’altezza della Bnl. Lì le corsie per le auto torneranno quattro. Il marciapiede di scali Cialdini e del primo tratto di piazza Mazzini si allargerà a 3.5 metri e ospiterà pedonie bici.

10MILA MOTORINI FUORI DAL CENTRO

A Livorno ogni famiglia ha almeno un motorino, se è vero che su 159mila abitanti circolano in città 40.763 motocicli (secondo i dati forniti dall’Aci aggiornati al 31 dicembre 2013). Attenzione però: dal 2016, di questi
40mila mezzi, oltre 10mila non potranno più entrare in centro. «La mancanza di limitazione per le due ruote nelle zone a traffico limitato o nelle zone a sosta controllata vanifica gli effetti benefici di Ztl e Zsc rendendole
inutili», è la tesi dell’assessore Gordiani. E la sua frase non lascia spazio ad interpretazioni: moto, motorini e scooter saranno regolamentati nell’accesso alla Ztl allo stesso modo delle auto. "Per adesso resteranno fuori euro 0 ed euro 1".

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