Il Tirreno

Livorno

In via Lamarmora devono violare il codice della strada per entrare a casa

di Federico Lazzotti
In via Lamarmora devono violare il codice della strada per entrare a casa

Livorno, nuova battaglia dei residenti del numero 19 che denunciano da mesi l’altezza dell’impalcatura e il cartello beffa davanti al loro condominio

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LIVORNO. L’ultimo paradosso della viabilità arriva dal numero 19 di via Lamarmora, strada di confine tra il quartiere Pontino e San Marco e già in passato a lcentro di polemiche. Qui dal maggio scorso i condomini di un intero palazzo sono costretti, ogni giorno, a violare il codice della strada per rientrare nel parcheggio di casa, rischiando pure la multa nel caso trovassero un vigile zelante. Colpa dei lavori intorno allo stabile, di una piccola rivoluzione della viabilità e di quel cartello di divieto di accesso che fa ancora bella mostra di sé, si fa per dire, dimenticato all’ingresso del varco che dà accesso al parcheggio interno da quando ancora esisteva un altro passaggio per entrare dal retro.

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«È una situazione paradossale - sbotta Gerardo Parrella, uno dei residenti del palazzo abituato a battaglie di prossimità e diritti - per cercare di smuovere le acque mi sono anche rivolto ai vigili urbani: una volta ho visto una pattuglia con due agenti che passava sotto casa e l’ho fermata, ma i vigili non mi hanno saputo dare una soluzione al problema».

In questi mesi, oltre alle telefonate in Comune, alle lettere di sollecito e a qualche iniziativa personale, gli amministratori del condominio di via Lamarmora hanno inviato anche una richiesta di intervento al Comando di polizia municipale. «Siamo a chiedere - si legge - un vostro intervento per ristabilire le condizioni di viabilità del condominio a seguito della chiusura della viabilità del Cantiere».

L’amministratore spiega come siano stati gli stessi residenti a segnalare due problemi quando via Lamarmora è rimasto l’unico accesso al condominio. Il primo, appunto, è che gli abitanti sono costretti ad infrangere il codice della strada per accedere all’edificio, in quanto è rimasto l’unica strada aperta con ancora il cartello di accesso da via Lamarmora; in secondo luogo vista l’altezza e la larghezza molto ridotta in caso di emergenza non sarebbe possibile far entrare mezzi di soccorso.

Dopo cinque mesi e nonostante le richieste dei condomini, la situazione al numero 19 di via Lamaromara non è cambiata. «Per fortuna - va avanti Parrella - fino ad oggi nessuno ha avuto bisogno dell’intervento di un’ambulanza all’interno del palazzo, ma più il tempo passa maggiori sono le possibilità che accade. Forse solo il giorno che accadrà qualcosa di grave chi di dovere si accorgerà dei rischi di una situazione simile».

Discorso più semplice per quello che riguarda il cartello di divieto di accesso che di fatto farebbe incorrere tutti gli automobilisti del palazzo che entrano in contravvenzione. «In questo caso - spiegano dal condominio - basterebbe usare un po’ di buon senso togliendo il cartello per poi rimetterlo nel momento in cui, speriamo presto - sarà ristabilita la viabilità precedente ai lavori».

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