Il presidio
Esselunga: supermercato più case
Il Comune vuole utilizzarle per le emergenze. Ma l’operazione ha tempi lunghi
LIVORNO. Lo sbarco di Esselunga a Livorno ha tenuto banco durante i lavori della quarta commissione, chiamata a discutere, delle implicazioni del nuovo piano strutturale su turismo e commercio. Rispetto quest'ultimo tema, la discussione si è accesa quando Marco Valiani (Livorno Bene Comune) ha sollevato di fronte all'assessore Aurigi im problema di incompatibilità tra il supermercato con i centri commerciali naturali. «È necessario – spiega Valiani – creare centri commerciali naturali di quartiere in alternativa alla grande distribuzione. Non si può – dice, rivolgendosi all'assessore – sviluppare un certo percorso e poi portarne avanti un altro legato alla grande distribuzione. È stata fatta, per esempio, una previsione di quanti negozi chiuderanno a fronte dell’apertura del supermercato?».
Aurigi ha replicato elencando una serie di effetti di “pubblica utilità” che l'arrivo di Esselunga potrebbe portare tra cui, oltre la ricaduta di posti di lavoro, («circa 200», ha ribadito) anche la disponibilità di alcuni alloggi negli spazi adiacenti l'ex Fiat, da destinare probabilmente all’ emergenza abitativa. Al riguardo, e su richiesta di chiarimento di Monica Ria (Pd), Aurigi ha precisato: "Nell'operazione Esselunga – spiega – sono stati messi a disposizione gli alloggi, una parte dei quali in corso di realizzazione nella parte adiacente alla proprietà Esselunga in viale Boccaccio. Questa disposizione potrebbe andare incontro alle esigenze del Comune rispetto all'emergenza casa».
Ancora incerto – come il dirigente Paolo Danti ha spiegato – il numero e la tipologia degli appartamenti che Esselunga metterà a disposizione del Comune: il progetto è ancora in corso di definizione.
Il consigliere Valiani è tornato alla carica: «Il piano degli alloggi – domanda – da chi è stato fatto?». E ancora: »Con l'arrivo di Esselunga si parla di prezzi più bassi – dice – ma prezzi bassi si trovano nel Pentagono del Buontalenti».
«Non mi metterò a discutere della questione Esselunga con lei – ha ribattuto Aurigi. Lo faremo quando all'ordine del giorno ci sarà il tema Esselunga. Oggi stiamo parlando di piano strutturale: non cado nella polemica sterile».
L'assessore ha invitato Valiani, e gli altri gruppi, a fare proposte relative al tema commercio. "Ho solo fatto domande – ha replicato Valiani – in base alle dichiarazioni che l'assessore ha fatto. Le proposte le ho fatte, sono quelle contenute nel programma Cinque Stelle, la parte relativa al commercio la scrissi io: centri commerciali di quartiere e non alla grande distribuzione". Intanto, sul procedimento che dovrebbe portare Esselunga in città, il dirigente del settore pianificazione territoriale, Paolo Danti, invita alla calma. «Esselunga ci ha presentato un piano di riqualificazione di tutta l'area ex Fiat che l'ufficio sta valutando, tenendo conto della sua sostenibilità - afferma - Il prossimo passaggio prevede l'avvio del procedimento di valutazione ambientale strategica e l'acquisizione delle valutazioni dei soggetti portatori di interesse. Alla fine del percorso sarà effettuata una valutazione circa l'opportunità di portare la proposta in Consiglio per l'adozione. La parte istruttoria degli uffici c’è già stata: presumo che il piano verrà sottoposto all'amministrazione nel giro di una decina di giorni». Insomma, un iter burocratico molto lungo: l’arrivo di Esselunga a Livorno non avverrà prima della fine del 2017.
(r.h.)
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