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Chiude la Coop alla Rosa
Il supermercato riaprirà, ridotto nelle dimensioni, all’inizio del 2016
LIVORNO. Mercoledì 14 ottobre sarà l’ultimo giorno durante il quale le famiglie livornesi del quartiere La Rosa (e non solo) potranno girare con i carrelli tra gli scaffali e fare spese all’interno dello storico supermercato di via Settembrini, da decenni vero e proprio punto di riferimento per migliaia di persone, tanto da diventare famoso in tutta la città come “la Coppona”.
Poi, dalla mattina seguente, mentre a poche centinaia di metri di distanza sarà tagliato il nastro in occasione della inaugurazione della nuova area commerciale del Parco Levante, il popolare punto vendita chiuderà i battenti.
Le luci all’interno della struttura che ha fatto la fortuna del marchio livornese della grande distribuzione, fin dai tempi in cui Unicoop Tirreno ancora si chiamava Proletaria, resteranno spente per almeno 3-4 mesi, durante i quali saranno effettuati lavori di ristrutturazione. E quando riaprirà, il complesso sarà solo un lontano parente di quello che tanto a lungo ha ospitato moltissime generazioni di livornesi.
“Sacrificare” la Coop della Rosa è stata una decisione assai sofferta per Unicoop Tirreno, proprio considerato il successo che ha sempre riscosso quel punto vendita. E subito, fin da quando si è cominciato a parlare di una nuova Coop nell’area di via del Levante, i soci più affezionati ai locali di via Settembrini si sono chiesti che cosa sarebbe successo alla Coppona.
È stato subito piuttosto evidente che, pur volendo evitare una vera e propria chiusura, sarebbe stato necessario almeno un importante ridimensionamento di quei locali, dopo l’investimento di Unicoop Tirreno (insieme ai cugini di Unicoop Firenze) al Nuovo Centro, con il progetto che prevede qui l’apertura di un supermercato con una superficie di vendita di 2.550 metri quadri e con annesse altre sei strutture di medie dimensioni e circa una ventina di attività tra negozi e servizi.
Mantenere due supermercati aperti e posizionati a distanza così ravvicinata (giusto poche centinaia di metri, passando dalla rotatoria realizzata in via di Popogna), non avrebbe avuto senso, e questa riflessione ha portato alla decisione del “pensionamento” della la struttura di via Settembrini.
La chiusura della Coppona, molto probabilmente, creerà un certo disorientamento alle famiglie (e soprattutto alle persone più anziane) per le quali fare la spesa in via Settembrini era una consuetudine. Per loro si tratterà di prendere l’abitudine di andare a fare compere nel nuovo e vicino complesso del Parco Levante.
Proprio con l’obiettivo di rendere minimi i disagi, aiutando nel contempo i clienti a prendere dimestichezza con la nuova realtà e la viabilità connessa, Unicoop Tirreno ha preparato un originale quanto utile servizio che metterà a disposizione dei cittadini.
Da giovedì 15, giorno della chiusura della Coop della Rosa e dell’inaugurazione di quella al Nuovo Centro, i soci e i clienti che dovessero comunque recarsi in via Settembrini troveranno nel piazzale un bus navetta che da qui li porterà fino alla nuova struttura. Il servizio, gratuito, rimarrà in funzione anche per i giorni seguenti, in modo tale da evitare inconvenienti anche alle persone più “distratte”.
La chiusura della storica Coop non si tradurrà comunque in un vuoto perenne nel cuore della Rosa, anzi. Nelle prossime settimane partiranno infatti i lavori di ristrutturazione del complesso. Le operazioni dovrebbero durare circa 3-4 mesi: poi l’attività riaprirà, presumibilmente nei primi mesi del 2016, ma i locali dedicati alla grande distribuzione saranno assai più ridotti, e si ripresenteranno nel contesto di un market InCoop.
Il futuro dell’area rimanente è stato discusso (e probabilmente sarà discusso ancora) nel corso delle assemblee dei soci. La volontà del gruppo di Unicoop Tirreno è quella di ricavarne una struttura di utilità sociale per il quartiere. Una delle idee sul tavolo, ad esempio, è quella di un asilo, ma non si escludono neanche altri servizi, sempre destinati alla collettività.
@carlinigiorgio
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