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Il Comune non foraggia e l’Aci annulla il rally della Coppa Liburna
Via Michon attacca: costretti a rinunciare dai mancati finanziamenti Non si è capita la ricaduta economica e d’immagine per Livorno
di Roberto Riu
LIVORNO
La Coppa Liburna 2015 non si farà: l'Aci Livorno Sport ha gettato la spugna dopo avere constatato l'impossibilità ad organizzare questa seconda edizione della corsa mancando la copertura dell'intero budget previsto.
Con grande rammarico degli organizzatori (che parlano di un'occasione persa) non è stato infatti possibile ottenere un contributo finanziario dall'amministrazione comunale a differenza della prima edizione svoltasi nel gennaio 2014.
C’è un tono di polemica non aperta ma comunque evidente nelle parole dei vertici dell’Automobil Club. E sono rivolte verso le istituzioni locali, in primis, palazzo civico. «A malincuore, ci troviamo costretti ad ufficializzare l'impossibilità a organizzare la seconda edizione dello storico Rally Coppa Liburna Ronde - sottolinea l’Aci Livorno -. Una decisione ponderata ma inevitabile, considerato il mancato interesse suscitato dall'evento in questi mesi presso le istituzioni locali. Una manifestazione che, almeno per gran parte della cittadinanza, rappresenta invece molto di più di una semplice gara automobilistica».
Fra l'altro, viene precisato da via Michon, «proprio per avere un più ampio margine di manovra per avviare un dialogo costruttivo con la nuova amministrazione comunale la data originaria della corsa dal 31 gennaio era stata spostata ai primi di novembre», con l’obiettivo di andare così a chiudere in bellezza una stagione motoristica che quest'anno per Livorno si è mostrata particolarmente ricca di eventi. Si pensi soltanto al Gran Premio Nuvolari, partito da Mantova e tornato il 19 settembre scorso nella nostra città dopo quattro anni di assenza, portando alla Rotonda di Ardenza e sul Circuito di Montenero quasi trecentocinquanta splendide vetture d'epoca con equipaggi provenienti da ben diciannove Paesi (persino dal Giappone e dall'Australia).
Secondo l’Aci si tratta di un’occasione sprecata. «Ci sarebbe stata una ricaduta importante anche per il territorio. Basti pensare alla kermesse elbana che rappresenta un prototipo proficuo di manifestazione, in primis per gli stessi Comuni che contribuiscono a finanziarne in maniera concreta la buona riuscita. Un volano prezioso per contribuire a far conoscere nel mondo il nome e il 'marchio' dell'Elba, veicolando le immense potenzialità attrattive della stessa isola attraverso un linguaggio immediato e trasversale, grazie al quale solo lo sport sa comunicare».
«E' comprovato - sottolineano da via Michon - come un singolo euro, qualora venga speso in promozione, possa potenzialmente valere un ritorno proporzionato a 4-5 volte l'investimento iniziale. In assenza di tali premesse, pur forte di esperienza e competenze collaudate, per lo staff di Aci Livorno Sport risulta quindi impraticabile allestire una gara degna di questo nome. A maggior ragione se in ballo ci sono quelli dell'Automobile Club Livorno e del Rally Liburna, nomi immediatamente e universalmente riconosciuti come sinonimi di spettacolo, qualità e soprattutto sicurezza».
Ripetendo lo schema organizzativo della edizione 2014, la odierna Coppa Liburna sarebbe tornata a partire ancora dalla Rotonda di Ardenza, da oltre novant'anni un vero luogo simbolo per gli sport motoristici livornesi: si pensi alla Coppa Ardenza per “biciclette a motore” disputata nel luglio del 1922, per non parlare della Coppa del Mare o della famosa Coppa Montenero che negli anni '30 vide in gara i migliori piloti dell'epoca, primo fra tutti Tazio Nuvolari. La Coppa Liburna Ronde Asfalto 2015 purtroppo annullata riprende uno dei trofei storici del rallismo italiano: la originaria Coppa Liburna, una gara livornese per eccellenza, risale infatti al 1966 vedendo il suo ispiratore nell'indimenticabile Edoardo “Dado” Andreini, per anni vicepresidente dell'ACI Livorno, che, qualcuno ricorderà, fu anche vittorioso nella sua categoria alla Millemiglia del 1951 (a lui si deve anche l'avvio del Rally dell'Elba).
Nella seconda metà degli anni '60 si cominciarono a formare i grandi piloti italiani di rally che si sarebbero poi rivelati nel decennio seguente: parliamo delle eccezionali imprese dell'equipaggio Munari-Mannucci prima su Lancia Fulvia HF e poi su Lancia Stratos (titolo mondiale nel 1977). Oppure di Pinto-Bernacchini con la Fiat 124 Abarth Rally e poi con la Lancia Stratos. Per non parlare dei successi della Fiat 131 Abarth pilotata da Markku Alén e da Walter Rohrl: una vettura in cui aveva messo le mani il grande Aurelio Lampredi, l'ingegnere livornese a capo della Abarth e già progettista alla Ferrari (è suo il motore quattro cilindri in linea di 2000 cc della Ferrari 500 F2 due volte campione del mondo nel 1951 e nel 1952 con Alberto Ascari).
La Coppa Liburna si correrà sino agli anni '90, allontanandosi poi per diverso tempo dalla nostra città e tornandovi nel 2011 con una Ronde Asfalto (mentre la Coppa Liburna Ronde sterrato viene corsa tuttora a Volterra in aprile). La Coppa Liburna Ronde Asfalto, come accennato in precedenza, nel gennaio del 2014 è tornata a partire dalla Rotonda di Ardenza avendo nuovamente come prova speciale anche la ben nota “Traversa livornese” (Gabbro-Nibbiaia), schierando ben 55 vetture alla partenza e vedendo favorito l'equipaggio Pedersoli-Romano su Peugeot 206 WRC che difatti non smentirà i pronostici.
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