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Ecco cosa si sposterà da via del Limone

Ecco cosa si sposterà da via del Limone

Dal multimateriale agli scarti pericolosi, nei documenti della Btt la descrizione delle attività previste

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LIVORNO. D’accordo: la questione è ancora aperta e siamo solo all’inizio della discussione. E ancora è presto per parlare di modalità e tempi di trasferimento (specie dopo l’alt arrivato dal Comune di Collesalvetti). Vero è anche però che dando una occhiata alla lunghissima documentazione depositata in Provincia dalla Lonzi Metalli, per nome e per conto della società Biscottino trattamento terreni (Btt), si capisce come la volontà della ditta con attuale sede in via del Limone sia quella di spostarsi con tutte le sue attività nell’area colligiana.

Gli atti presentati dalla Btt si leggono nell’ambito del progetto per “una installazione per lo smaltimento e il recupero di rifuti urbani e speciali pericolosi e non pericolosi”, con l’obiettivo di “recepire il trasferimento delle attività dell’impianto Lonzi Metalli”.

Sfogliando la domanda di modifica sostanziale dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), è possibile conoscere le linee di produzione proposte per “le attività di stoccaggio e trattamento dei rifiuti”: dal trattamento finalizzato al recupero al trattamento meccanico con impianti di selezione e macchine operatrici, fino al trattamento finalizzato allo smaltimento come miscelazione, triturazione e adeguamento volumetrico di rifiuti speciali e urbani non pericolosi.

Le linee di produzione riguardano: rifiuti urbani e speciali non pericolosi e multimateriale, carta e cartone, rifiuti legnosi non pericolosi, rifiuti metallici e pneumatici. Tra i vari rifiuti classificati come “pericolosi” figurano poi i filtri dell’olio, le batterie esauste, le apparecchiature elettriche fuori uso, l’olio esausto e altri rifiuti speciali.

Per quanto riguarda le attività di stoccaggio, si parla di “un massimo istantaneo/giornaliero di mille tonnellate per rifiuti urbani o speciali non pericolosi e di 200 tonnellate per i rifiuti urbani o speciali pericolosi” nel caso di attività di messa in riserva (cioè rifiuti pronti per essere sottoposti a trattamento). Per il deposito preliminare (cioè il deposito precedente alla messa in riserva) la quantità aumenta fino alle 4mila tonnellate per i rifiuti non pericolosi e 500 tonnellate per quelli pericolosi.

Infine la Btt sostiene che “la destinazione d’uso proposta è coerente con lo strumento urbanistico vigente del Comune di Collesalvetti”.(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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