Il Tirreno

Livorno

«Non togliete i posti auto da via De Larderel»

di Giulia Mancini
«Non togliete i posti auto da via De Larderel»

Commercianti e residenti contro il piano Gordiani. Protesta anche sul viale Carducci: «No ai parcheggi blu»

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LIVORNO. «Niente parcheggi blu sul viale Carducci e non vogliamo neanche che la pista ciclabile in via De Larderel porti alla perdita di 27 posti auto». I no ai progetti dell’amministrazione annunciati sul Tirreno dall’assessore Gordiani, arrivano forte e chiaro dai due comitati del Quartiere Carducci e di via de Larderel che si sono riuniti nella sera di martedì in due sedi distinte.

Commercianti e residenti fanno fronte comune e annunciano che sono pronti a dar battaglia, scendere in strada, fermare il traffico. «Il commercio di via De Larderel vive grazie alle persone che si fermano perché trovano posto - dice Enrica Andrei proprietaria del videonoleggio - se tolgono i posteggi lungo la strada ci condannano a chiudere in due mesi e noi non ce lo possiamo permettere, come farà un idraulico che vende gli scaldabagno se le auto non possono sostare neanche per caricare le merci?».

Ma non sono soltanto i commercianti a sostenere le ragioni per il no alla pista ciclabile, che prenderebbe il posto degli attuali parcheggi. Anche i residenti si schierano dalla parte di coloro che chiamano “i nostri negozianti”. «Mi hanno detto che stiamo combattendo contro i mulini al vento, ma noi abbiamo delle ragioni che vogliamo far valere - dice Alessandra Bicchi portavoce dei residenti - non è certo che gli abitanti di via De Larderel prendono la macchina per andare in centro, ci serve per andare a casa, come faranno i disabili che hanno il posto numerato davanti a casa? Le persone anziane che camminano male? Ho già scritto all’assessore Gordiani ma non abbiamo avuto risposta».

Ad ascoltare le richieste dei cittadini è presente anche il consigliere regionale Pd, Francesco Gazzetti.

Intanto, nella sede del comitato del Quartiere Carducci si discute sui famosi parcheggi a pagamento (solo per i non residenti) e i toni sono altrettanto battaglieri. «Noi non siamo un quartiere pensato per fare da appoggio alla stazione o al centro, siamo un quartiere con una propria storia, identità, facciamo da punto di raccordo tra Colline e le Sorgenti - dice Luca Stellati, commerciante, attivo nel comitato - i nostri negozi sono destinati a soffrire e morire per questa scelta, i residenti sono con noi, abbiamo già raccolto un migliaio di firme in due giorni».

La parola d’ordine per entrambi i comitati è sensibilizzare i livornesi. «In tutti i negozi si trovano fogli dove poter sostenere la nostra causa ma voglio precisare - dice ancora Andrei - che noi di via De Larderel non siamo contrari alla pista ciclabile, ma non crediamo che sia giusto farla al posto dei parcheggi togliendo clienti al mondo dei piccoli negozi che già soffre la crisi».

Non solo no, ma anche proposte arrivano dai comitati, in un confronto serrato e animato sul futuro del quartiere. «Non vogliamo dire che ne sappiamo più di loro di leggi europee e tutto il resto - dice un residente della zona - ma sono pagati con i nostri soldi per trovare soluzioni che tutelino i nostri piccoli grandi problemi, che sistemino la pista che già c’è o che venga ristretto il marciapiede non importa, ma i posteggi non si toccano». Anche il comitato del Quartiere Carducci viaggia sulle stesse frequenze. «Non ci interessa solo bloccare un progetto sbagliato, ci auguriamo che si possa discutere di un piano di riqualificazione della zona - dice ancora Stellati - ad iniziare da una moderazione del traffico sull’arteria principale del viale che produce troppi incidenti stradali».

Nei prossimi giorni le delegazioni dei due comitati si presenteranno in Comune con lettere e petizioni firmate per incontrare sindaco e assessore.

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