Italia
Via Orlando, la conducente positiva al test-cocaina
Livorno: ma non è detto che lo stupefacente, che potrebbe essere stato assunto giorni prima, abbia influito sulla dinamica dell'incidente in cui ha perso la vita Ezio Natali. La donna (in stato di choc) è indagata d'ufficio per omicidio colposo
LIVORNO. È risultata positiva al test della cocaina la conducente dell’utilitaria coinvolta nel terribile schianto di venerdì 25 settembre in via Salvatore Orlando, nel quale ha perso la vita Ezio Natali, 71enne residente a Stagno. Lo scooterista, in sella al suo X-Max giallo, era andato a sbattere contro la Fiat Punto che si era trovato improvvisamente davanti, con la macchina in pratica di traverso nella sua carreggiata.
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L’incidente, con tutta probabilità, è stato causato da una manovra incauta dell’automobilista (secondo un testimone avrebbe compiuto una inversione a U, dopo aver chiesto informazioni ad un passante che transitava sul marciapiede). Subito dopo, la donna alla guida, 37 anni, si è sentita male ed è stata trasportata in stato di choc al pronto soccorso, mentre i sanitari sul posto, nel frattempo, non potevano fare altro che constatare la morte di Natali.
Nella stessa serata di venerdì, la donna è stata sottoposta alle analisi tossicologiche, e nell’occasione è emersa la sua positività alla cocaina. Non è detto che la 37enne avesse assunto lo stupefacente nella stessa giornata, o comunque prima di mettersi alla guida (i metaboliti della cocaina possono essere presenti nelle urine anche per 48-72 ore dopo l’assunzione della droga). Inoltre, la positività riscontrata potrebbe anche non essere stata determinante ai fini della dinamica dell’incidente, con la manovra pericolosa quanto vietata che potrebbe essere stata dettata da un attimo di distrazione. Certo è che la positività aggrava comunque la posizione della conducente, che nel frattempo è stata iscritta d’ufficio nel registro degli indagati con l’accusa per omicidio colposo, secondo le disposizioni del magistrato, che già nella giornata di venerdì aveva disposto il sequestro dei due veicoli incidentati.
Nel frattempo gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. L’impatto è avvenuto all’altezza della Pierburg, lungo la carreggiata nord, subito dopo le strisce pedonali. I segni di frenata sull’asfalto dimostrano il tentativo dello scooterista di evitare l’ostacolo che si è trovato davanti, invano: Natali è morto sul colpo dopo essersi scontrato con la parte posteriore dell’auto.
Nei concitati minuti successivi alla tragedia si era pensato che la Punto fosse in quella posizione dopo essere uscita dal piazzale situato sul lato opposto e aver provato a “scansare” lo scooter, ma in seguito il testimone diretto (che era affacciato a una finestra) ha riferito che la conducente aveva effettuato una inversione a U.
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