Lonzi verso il Biscottino Ora a protestare è Colle
Giovedì in Provincia la prima riunione per le autorizzazioni, mentre il comitato Collesalviamo l’ambiente lancia la petizione per limitare il trattamento di rifiuti
LIVORNO. Fino a oggi, e per molti anni, a battersi sono stati i residenti e i comitati di via del Limone, che chiedevano – e chiedono – la delocalizzazione della Lonzi Metalli. Ora che la società che tratta i rifiuti ha dato il via al percorso per trasferirsi, ad alzare la voce sono i comitati del territorio di Collesalvetti, dove dovrebbe insediarsi.
La Lonzi metalli, infatti, sta lavorando al trasferimento al Biscottino, nell’area di proprietà della Piattaforma Biscottino spa, che è in affitto a un’altra società, la Biscottino trattamento terreni (Btt). Il 26 agosto la Btt ha depositato ufficialmente in Provincia l’istanza di procedura unica integrata per ottenere la Via (Valutazione di impatto ambientale) e la modifica dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) ottenuta nel 2013. Come si legge sul sito della Provincia, il progetto in discussione ora riguarda la «realizzazione e l’esercizio di un impianto di smaltimento e recupero rifiuti, in attuazione del protocollo d’intesa per la delocalizzazione dell’impianto di gestione rifiuti della Lonzi». Un impianto di deposito e trattamento di rifiuti speciali.
Il pubblico interessato potrà presentare osservazioni al progetto entro il 25 ottobre. Intanto giovedì ci sarà il primo vero passo concreto del percorso: in Provincia è convocata la prima riunione della struttura operativa per la Via, insieme alla conferenza dei servizi. In altre parole, l’impresa illustrerà ufficialmente il progetto ai rappresentanti delle istituzioni e di tutti gli enti che a vario titolo, nelle prossime settimane, potranno dire la loro sulle autorizzazioni richieste dalla società.
Ma il comitato Collesalviamo l’ambiente promette battaglia. Anzi, promette di farsi sentire ancora di più. Ieri mattina, davanti alla Conad di Stagno, il fronte del no ha allestito il primo banchetto per la raccolta delle firme: tra Stagno e Guasticce ne sono già state raccolte più di 300. Per chiedere cosa? «Che il Comune di Collesalvetti – spiega Stefano Seghetti, in rappresentanza del comitato – passi dalle parole agli atti, limitando l’elenco delle sostanze trattabili in quell’area. In questo modo dimostrerebbe concretamente la sua ostilità nei confronti di questa operazione, visto che fino a oggi non ha espresso una posizione chiara». «Il sindaco Bacci – chiosa – prima si è schierato pubblicamente contro il trasferimento della Lonzi a Collesalvetti, poi ha dato solo mandato agli uffici di “valutare la possibilità di cambiare la destinazione d’uso dell’area...”. Insomma, ha preso tempo». «Chiediamo un atto concreto del nostro Comune – conclude Seghetti – mentre ci avvarremo della consulenza di alcuni tecnici per presentare le nostre osservazioni alla Provincia».
Giovedì il comitato, che conta un migliaio di iscritti e sta per trasformarsi in una onlus, farà sentire la propria voce sotto le finestre di Palazzo Granducale. «Chiediamo che nell’area del Biscottino – ripetono dal banchetto – non venga incrementato il trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non: vogliamo dire a voce alta che non ci piace diventare la discarica di Livorno...».
Stando al protocollo firmato tra Lonzi metalli, Comune di Livorno e Provincia, l’azienda dovrebbe fare i bagagli da via del Livorno entro giugno. Una notizia attesa da anni dai comitati di Livorno. Ma non a Collesalvetti.
Così i riflettori ora sono puntati anche su quello che giovedì mattina diranno al tavolo della Provincia i rappresentanti dell’amministrazione comunale colligiana.
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