Dalla Camera di Commercio 3000 euro a impresa
I numeri del 2014: oltre un milione di contributi erogati, 10 giorni da domanda e assegno. Costalli: ma le risorse diminuiscono
LIVORNO. «Ci troveremo a far fonte alle esigenze di un territorio molto più vasto ma con la metà delle risorse». E’ preoccupato Sergio Costalli, presidente della Camera di Commercio di Livorno. Da quando il Governo ha deciso di mettere mano alla pubblica amministrazione con il cosiddetto “decreto Madia”, tanti sono infatti i dubbi: a spiegare le difficoltà cui andrà in contro nei prossimi anni la Camera di Commercio di Livorno, il segretario generale Pierluigi Giuntoli, il responsabile trasparenza Alessandro Bartoli e il ricercatore dell'Università di Pisa Iacopo Cavallini durante la 5° Giornata della Trasparenza, a Palazzo della Dogana. Gli effetti della riforma, spiegano i relatori, si vedranno nel medio e lungo periodo e quel che è certo è che si andranno a innestare sul già difficile percorso di accorpamento tra le Camere di Commercio di Livorno e Grosseto, sancito con decreto ministeriale il 6 agosto ma avviato ben prima dalle due realtà camerali, che sull'onda delle affinità del territorio della costa tirrenica e approfittando delle indicazioni della legge 580/1993 avevano preventivamente deciso di lavorare alla Camera della Maremma e del Tirreno. «Volevamo evitare forzature da Roma, ci abbiamo lavorato per un anno - ha ricordato Costalli - ma prima che il nuovo ente diventi pienamente funzionale serviranno altro tempo e altre energie, il tutto mentre si abbatteranno su di noi i tagli durissimi del Governo, che nel 2017 arriveranno al 50%».
Secondo il presidente Costalli il risparmio per lo Stato sarebbe piuttosto esiguo: «Un consiglio camerale come il nostro costa, complessivamente, quanto un consigliere regionale. Ma visto cosa è successo alle Province, dobbiamo ritenerci fortunati».
Da qui l'esigenza di rilanciare in chiave politica il riassetto della Camera di Commercio: «Dobbiamo assumere un ruolo politico, inteso come ruolo di rappresentanza e di servizio, con cui far valere le istanze del mondo dell'impresa davanti a istituzioni e pubblica amministrazione, dalla Regione fino ai Comuni, per esempio in vista della redazione dei Piani Strutturali- spiega- anche perché è solo tutelando l'impresa che si tutelano i posti di lavoro: è questa la proposta che faccio ai colleghi e alle associazioni di categoria, facciamoci sentire».
A Palazzo della Dogana presentati anche i dati sulla trasparenza.
Livorno meglio della media toscana, secondo i dati presentati (riferiti al 2014), per quanto riguarda il numero di utenti serviti allo sportello nuove imprese (28 contro 16), il numero delle imprese beneficiarie di contributi (16 contro 9) e le risorse medie concesse (2.936 euro contro 1.902); l'ammontare dei contributi erogati alle imprese, sempre per il 2014, è di 1.118.000 euro, 427 le imprese beneficiarie e 10 i giorni medi tra la domanda e l'erogazione del contributo.
Maria Giorgia Corolini
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