Show in Colombia, Niccolini conquista l'argento mondiale
La pattinatrice livornese sale sul podio nella categoria junior. "Grazie a tutti e un abbraccio lassù a nonno e a Giovanni"
LIVORNO. Si dice che i sacrifici ripagano. Qualche volta. E di sacrifici con i pattini ai piedi Benedetta ne ha fatti davvero tanti, da quando quattordici anni fa ha indossato per la prima volta le rotelle. Oggi Benedetta Niccolini – livornese, 19 anni – sorride e stringe tra i denti la medaglia più bella: a Cali, in Colombia, dove è volata con la nazionale, ha conquistato il titolo di vicecampionessa del mondo di pattinaggio artistico.
La medaglia d’argento è arrivata nella specialità degli obbligatori, categoria junior. Per i non addetti ai lavori può sembrare uno scioglilingua: “volta esterna sinistra”, “ottodoppiotre indietro destro”, “esseboccola indietro”, “ottocontrotre avanti”. In sostanza una serie di esercizi di precisione di altissimo livello che le hanno fatto conquistare un punteggio stellare (227.700), dietro solo all’argentina Giselle Soler (sesta l’altra italiana in gara, Michela Cima).
«Dopo i primi due esercizi – racconta Benedetta dall’altra parte del mondo – ho iniziato a realizzare che mi stavo giocando il mondiale: un’emozione unica, che non si può descrivere. Dopo l’ultimo esercizio, prima ancora del punteggio, sono scoppiata in un pianto di gioia».
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Occhi scuri, un sorriso dolce che nasconde una grande forza di volontà, umile, Benedetta pochi mesi fa ha dato gli esami di maturità al Cecioni e ora sta pensando di iscriversi a scienze motorie. Cresciuta sulle piste delle società livornesi, è attualmente tesserata con la Primavera dello sport di Calenzano.
In questi giorni a soffrire con lei a bordo pista c’era la mamma Barbara. «Voglio ringraziare prima di tutto i miei allenatori Raffaello Melossi e Barbara Audiberti che mi hanno sostenuta per tutta la gara – sorride Benedetta – poi la mia famiglia che mi è stata sempre vicina e infine due persone che non ci sono più: il mio nonno e Giovanni Orsucci (il dirigente della Uisp scomparso nel 2013, ndr) che di sicuro sono stati tutto il tempo al mio fianco».
No si ferma qui: «Da due anni mi alleno a Calenzano e ringrazio il presidente Maurizio Nannucci. Ma tutto l'amore per il pattinaggio è nato a Livorno. Sono orgogliosa della mia città e ci tengo a dire grazie a tutti gli allenatori livornesi che mi hanno fatta appassionare a questo sport: Silvia Bartoletti, Erica Izzo, Debora Possenti, Leandro Peralta e in particolare Cinzia Savi, Linda Mattei e Laura Ferretti, con tutto lo staff azzurro». Parole ricambiate subito via social da Livorno, anche con i complimenti della lega provinciale pattinaggio, sia Fihp che Uisp.
La diciannovenne si è conquistata il diritto di giocarsi il mondiale junior dopo aver vinto il campionato italiano Fihp. Lo scorso anno si è portata a casa anche un bronzo agli europei. Ora si gode il tetto del mondo, con gli occhi già puntati verso la categoria senior.
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