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Livorno

Misericordia in campo per la maxi-esercitazione

Misericordia in campo per la maxi-esercitazione

Funicolare deragliata, rogo su un traghetto, Calafuria in tilt, edificio crollato: ecco le emergenze simulate per mettere alla prova la macchina dei soccorsi

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LIVORNO. Deraglia la funicolare di Montenero, scoppia un incendio a bordo della Moby Vincent, cede la scogliera a Calafuria e crolla un edificio a Monterotondo. Sono solo alcune delle situazioni di emergenza simulata nelle quali sono impegnati in queste ore i soccorritori delle Misericordie livornesi, all'interno della maxi esercitazione congiunta organizzata a cavallo fra venerdì e oggi.

Si tratta di “Liburnia 2015”, l'annuale sessione di addestramento di Protezione Civile organizzata come sempre dalla Misericordia di Livorno grazie al lavoro del coordinatore Alessandro Gatto. Sono coinvolti 356 volontari da 37 Misericordie, un centinaio di mezzi (28 ambulanze, 45 fuoristrada, 6 natanti), 25 punti luce, 21 idrovore e un ospedale da campo. A bordo anche il Comune, i Vigili del Fuoco, la Guardia Costiera e le sezioni livornesi di Assonautica e Società Nazionale Salvamento.

In questi tre giorni dal campo base installato al Cisternino, di volta in volta stanno partendo i vari mezzi di soccorso per recarsi sui “luoghi del disastro” su tutto il territorio: 25 le simulazioni previste, che comprendono tutte le possibili situazioni di emergenza, dai terremoti agli incendi boschivi, passando per la ricerca dispersi, il soccorso in mare, il soccorso sanitario ed altre ancora. Nella mattina di ieri, in particolare, si è tenuta l'esercitazione in porto, dove è stata organizzata la simulazione di un incendio a bordo di un traghetto della compagnia Moby.

Visto il gran trambusto per il dispiegamento di uomini e mezzi, che sfrecciano a sirene spiegate, le Autorità invitano i cittadini a non allarmarsi. «Si tratta di un sacrificio di tre giorni», precisa Domenico Mannino, commissario della Misericordia di Livorno: «È un'operazione indispensabile per creare automatismi di risposta e catene di comando chiare in sinergia con le istituzioni. E sarà fondamentale per insegnare ai cittadini il valore dell'autoprotezione, pratica volta a ridurre rischi e danni a loro stessi». La Guardia Costiera è impegnata a Calafuria e in Porto, dove è essenziale il coinvolgimento dei civili: «Authority, piloti, rimorchiatori e Capitaneria partecipano attivamente» spiega il capitano di fregata Massimo Tomei («le attività commerciali proseguono normalmente»).

Al lavoro anche i Vigili del Fuoco, come racconta il responsabile Paolo Ghelardi: «A noi il compito di gestire gli incendi controllati e di evacuare i feriti dai crolli, anche mediante l'impiego dei cani». Conclude per la Protezione Civile il geometra Luca Soriani: «Ci occupiamo di bonifiche delle aree limitrofe agli incendi boschivi. Non ci saranno fiamme, come ci è stato richiesto dalla Regione». (m.sc.)

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