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Livorno

Ecco le tecniche dei ladri contro i più deboli

Ecco le tecniche dei ladri contro i più deboli

Dal falso risarcimento alle cortesie con la spesa per entrare nelle grazie di chi si fida in buona fede

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LIVORNO. All’apparenza sembrano persone educate e cortesi. Si mostrano pronte e disponibili ad aiutare la persona avvicinata, vuoi per portare la spesa, vuoi per proporre una migliore tariffa della luce o del gas, oppure ancora per facilitare qualche pratica burocratica. Sono le truffatrici e i truffatori gentili, quelli che entrano nelle grazie del malcapitato di turno (nella stragrande maggioranza dei casi una persona anziana) per poi derubarlo senza mostrare alcuno scrupolo.

La vittima infatti non viene privata solo dei soldi messi da parte con fatica e sacrifici, ma anche della dignità e dei ricordi. Perché a sparire spesso sono le fedi del coniuge scomparso o altri oggetti di valore che hanno un grande significato emotivo per la persona anziana. E sempre più di frequente al raggiro si aggiunge l’intrusione nella vita privata, nelle quattro mura di casa.

Prima della truffa capitata a Grazia Pedace, deceduta mercoledì a 79 anni con ancora in mente lo shock per quanto successo a fine agosto (quando una giovane le si avvicinò con la scusa di aiutarla a portare i sacchi della spesa a casa, per poi permettere al complice di entrare nell’appartamento e rubare fedi, gioielli e soldi) nel luglio scorso c’era già stato un episodio dalle modalità praticamente identiche.

In quell’occasione un uomo di 89 anni era stato derubato del portafoglio nella propria abitazione in zona ospedale. L’anziano pensionato raccontò di essere stato raggirato da un «giovane alto e molto gentile», che aveva incontrato un giorno in cui era andato a fare la spesa in un supermercato non lontano. Il giovane si era offerto di aiutarlo a fare commissioni e incombenze domestiche, l’anziano aveva accettato. Ma quando il giovane se n’è andato, il portafoglio era sparito. All’interno erano contenuti 100 euro più documenti, a cominciare dalla patente e dalla carta d’identità.

L’ultima truffa ai danni di una persona anziana, in ordine di tempo, è datata appena 4 giorni fa, ed è accaduta in via Fratelli Cervi, in Corea. È qui che il ladro ha bussato alla porta di una signora ultraottantenne: per raggirarla ha usato l’escamotage del presunto risarcimento per via di un incidente, che però non era mai successo. Anche in questo caso l’uomo si è presentato ben vestito e cortese, fingendo di essere l’avvocato del figlio. Con il riferimento ad un presunto incidente fatto dal figlio, il truffatore è riuscito a estorcere alla donna 1000 euro che in teoria dovevano rappresentare il suo compenso a fronte di un risarcimento ben maggiore. L’anziana ingenuamente è caduta nel tranello. Poi il finto avvocato è sparito.(g.c.)

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