Il Tirreno

Livorno

Il call center riprende vita da oggi i corsi, lunedì il via

Il call center riprende vita da oggi i corsi, lunedì il via

Le porte della struttura di Guasticce si riaprono con il marchio Comdata entro novembre saranno reimpiegati 165 dei 341 ex lavoratori People Care

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dopo tre mesi e mezzo, oggi si riaprono le porte del call center di Guasticce. Si riaprono per alcuni corsi di formazione, in attesa che lunedì prossimo la prima parte dei lavoratori licenziati da People Care e riassunti da Comdata inizi davvero a rispondere (di nuovo) alle chiamate del 1240 e del servizio 892424.

Il call center di Guasticce, insomma, torna a vivere. La sua terza vita: dopo l'era Telegate e l'era People Care, sarà infatti il colosso Comdata a gestire la struttura attraverso la newco Comdata net. Sulla porta di ingresso è appena spuntata la scritta "Comdata - we care we share", mentre le apparecchiature che erano targate People Care sono state sostituite.

Tirano così un sospiro di sollievo molti dei lavoratori che il primo giugno scorso, dopo una lunghissima battaglia, si sono ritrovati in mezzo a una strada.

Molti, ma non tutti. Anzi la metà. Visto che a oggi la nuova azienda garantisce l'assunzione di 165 dei 341 operatori che sono stati licenziati tre mesi fa.

I lavoratori rientreranno a scaglioni fino a novembre. Rispetto alla precedente comunicazione dei sindacati che avevano parlato di riapertura il 14 settembre (comunicazione che era stata lanciata il 4 settembre anche sulla pagina Facebook della rsu) il via ufficiale è slittato a lunedì. «Dal 21 settembre – hanno chiarito ieri dalla Rsu – i primi 65 lavoratori ricominceranno a rispondere al telefono. A questi seguiranno altri 60 lavoratori la settimana seguente e ulteriori 40 a novembre».

«La strada che porta alla piena occupazione di tutti gli ex People Care – hanno poi sottolineato – è ancora lunga da percorrere, ma almeno questo è un primo passo. Ci auguriamo che Comdata trovi sul nostro territorio le condizioni per espandersi e fare nuove assunzioni dal bacino degli ex People Care, ma continueremo anche a cercare in tutte le direzioni possibili soluzioni occupazionali alternative, facendo da stimolo per le istituzioni».

Fino a giugno a rispondere alle chiamate del 1240 e dell’892424 c’erano 341 voci livornesi: moltissime donne, tanti laureati e laureate. È stata la nuova azienda a scegliere le persone da riassumere, dopo una lunga trafila di colloqui partita il 28 luglio.

Per ora i reintegrati saranno assunti con un contratto semestrale: l’impegno preso davanti ai sindacati e ai rappresentanti delle istituzioni è di trasformare il rapporto a tempo indeterminato al termine dei sei mesi, in modo da usufruire degli sgravi fiscali previsti dal Jobs Act.

La Regione ha previsto un pacchetto di incentivi per le assunzioni: 4mila euro a lavoratore in caso di contratto a tempo e altri 4mila quando il rapporto diventa indeterminato. Cifra che, con l’intervento del governo, può raddoppiare per le aree di crisi complessa come Livorno e Piombino.

I 165 neoassunti da qui a novembre rientreranno al call center con lo stesso contratto di tre mesi fa, quello delle telecomunicazioni (terzo livello per i 160 operatori part time e quarto per i 5 team leader). Ma perderanno gli scatti di anzianità, e qualcuno anche il superminimo: in soldoni tra i 60 e i 100 euro in meno al mese, per stipendi che in media non superano i mille euro.

Di sicuro le emozioni lunedì saranno contrastanti. Fra chi si riprende il lavoro e chi ancora deve sperare. Intanto stamani i primi ex riattraverseranno i corridoi di Guasticce per alcuni corsi base sulla sicurezza, sulla privacy e sull’utilizzo delle nuove applicazioni.

(j.g.)

ALTRO SERVIZIO ALLE PAGINE 2-3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana