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In centro scatta il limite a 30 km all’ora
Livorno, lungomare a 40, così come via Montebello e via Marradi. C’è l’ipotesi di installare autovelox e rallentatori sul viale Italia
LIVORNO. Cambiano i limiti di velocità in centro. Come da trent’anni accade nell’Europa più evoluta, arriverà anche a Livorno una “zona 30” vera. E vedremo anche una “zona 40”, che sarà vastissima.
Il limite dei 50 chilometri nei centri urbani previsto dal codice della strada sarà in vigore soltanto per alcune arterie a maggior scorrimento, a partire dal tratto cittadino dell’Aurelia, dove però sarà realizzata un’onda verde (cioè saranno sincronizzati i semafori sia in direzione nord che in direzione sud) col via libera che scatterà viaggiando a 40 chilometri orari.
E’ una rivoluzione. L’ennesimo capitolo rivoluzionario del piano della mobilità scritto dall’assessore Giovanni Gordiani insieme ai suoi uffici, che sarà presentato a breve in commissione e in consiglio comunale.
Potrà piacere o non piacere, questa Livorno tappezzata di cartelli con limiti di velocità assai più stringenti di quelli base, e soprattutto l’obbligo di tenere l’acceleratore al minimo. Ma la scelta rappresenta indubbiamente una conquista di civiltà.
L’equazione da cui parte Gordiani è semplice: minor velocità uguale più sicurezza. «Vorrei che gli automobilisti livornesi, già prima dell’avvio del piano della mobilità, facessero una prova, un esperimento. Vorrei che viaggiassero a 30 km all'ora su certi tragitti. Si accorgerebbero che la differenza di tempo nel procedere a 30 all'ora dal porto a Barriera Margherita è insignificante. Io l’ho provato, fatelo anche voi. Da piazza Giovine Italia a Barriera sono 2.5 chilometri, a 30 all’ora ci vogliono 5 minuti».
A 30 all’ora nel Buontalenti. La mappa dei nuovi limiti di velocità è già ben delineata: nella nuova Ztl del Buontalenti (delimitata dagli scali Manzoni e Olandesi, piazza Repubblica, via degli Avvalorati, San Giovanni e 4 Mori), le auto dei residenti, i bus, i taxi e i motocicli euro 2 e 3 potranno viaggiare al masimo a 30.
A 40 in tutto il centro. C’è poi la seconda area: nel grafico qua sopra l’abbiamo colorata di arancione ed è quella che copre il resto del centro. Lì si potrà viaggiare al massimo a 40 chilometri all’ora. Ci sono viuzze strette in cui nessuno già ora si azzarda ad andare veloce, ma ci sono anche strade come via Montebello, via Verdi, via Marradi o viale della Libertà dove soprattutto in certe ore l’acceleratore diventa una tentazione e si superano senza difficoltà i 50. Presto superare i 40 diventerà un’infrazione.
Autovelox e rallentatori. «La velocità non è il problema della città: ridurla porterà solo sicurezza senza aumentare i tempi di percorrenza - è la tesi di Gordiani -. E per convincere gli automobilisti che bisogna andare più piano, useremo tutti i mezzi». Come gli autovelox? «Anche - precisa Gordiani -, là dove la legge ce lo consentirà non vedo perché non potremo installarli. Anche se - aggiunge l’assessore - preferisco misure di traffic calming classiche, per far sì che il rallentamento avvenga in maniera naturale e non per evitare la sanzione. Penso a rallentatori, ad una segnaletica sull’asfalto ben evidente, a corsie preferenziali». Una zona in cui gli autovelox sicuramente non saranno installati è l’Aurelia: «Lo escludo, lì ci sarà l’onda verde, che renderà naturale viaggiare a 40 all’ora per trovarsi i semafori tutti verdi, come accade sui viali di Firenze». Casomai è probabile che gli apparecchi di controllo velocità - se la legge lo consentirà - verrà collocata in piazza Mazzini, trasformata negli ultimi anni in un’autostrada e sul lungomare.
A 50 sulla circonvallazione. E siamo arrivati dunque alla circonvallazione cittadina, che parte da Barriera Margherita, scorre sull’Aurelia, supera Fiorentina e gira per via Mastacchi, via della Cinta Esterna fino ad arrivare al Ponte di Santa Trinita, Quattro Mori, Porta a Mare, viale Italia. Lì il limite sarà posto a 50 chilometri, ma scenderà a 40 sul lato ovest, cioé porto e lungomare. «La circonvallazione è lunga 10 chilometri, il tempo di percorrenza è di 25’. Ma nessuno la fa mai tutta, magari se ne percorre metà. Significa che per andare da un lato all’altro della città si impiegano 15’ al massimo».
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