Il presidio
Due parà si lanciano dal Grattacielo
Un residente, uscito per gettare la spazzatura, se li vede piombare dall’alto. Forzata la bacheca delle chiavi della terrazza
LIVORNO. L’ebbrezza del volo unita al fascino del proibito, condito con una spruzzata di cielo stellato. Un contesto che ha catturato le menti di due ragazzi che, incuranti di rischi per la salute propria e altrui, e del rispetto delle regole, ieri notte si sono lanciati col paracadute dalla terrazza del grattacielo di piazza Roma (alias piazza Matteotti). Un mix tra la bravata e l’incoscienza che si è risolta con il lancio da 96 metri, tanto misura il palazzo più alto della città. E c’è mancato pochissimo che il volo non finisse in tragedia: i due paracadutisti, infatti, sono atterrati a un soffio da un residente, un militare che era sceso per gettare la spazzatura. Grandi lo spavento e la sorpresa per lui che, improvvisamente, dopo aver depositato la spazzatura nel cassonetto, s’è visto piombare due persone a pochi centimetri, dopo il “tuffo” di quasi cento metri di altezza. Un clamoroso esempio di base jumping urbano tanto originale quanto pericoloso, che per di più ha un precedente specifico, successo lo scorso anno, proprio in questi giorni. Che sia la folle celebrazione di un anniversario? Questo per ora non è dato saperlo.
Quello che è certo è che l’ultimo salto è avvenuto nella notte tra venerdì e ieri, tra l’1 e l’1.15. Lo racconta il portiere del grattacielo Vincenzo Sapio che ieri mattina, quando è montato in servizio, ha trovato un gruppetto di residenti che discutevano dell’accaduto. Tra loro c’era anche il testimone del rischiosissimo lancio, il residente scampato per poco al pericolo. Come ricostruito dalla vigilanza interna, i protagonisti del gesto sono entrati del maxi condominio intorno all’1: i due devono aver forzato la bacheca dove sono custodite le chiavi del terrazzo, che non è accessibile senza autorizzazione. Lo dimostra il fatto che ieri mattina l’armadietto è stato trovato forzato. E aperto era anche il lucchetto del cancello che dà l’accesso alle scale che portano all’attico. Dopodiché, uno dopo l’altro, i due ragazzi si sono lanciati. Il seguito può raccontarlo il cittadino che se l’è visti piombare quasi addosso dal cielo. «Era l’1.15 ed ero andato a gettare la spazzatura quando mi sono ritrovato davanti un giovane con un paracadute piovuto dall’alto - ha raccontato alla vigilanza interna il residente - Neanche il tempo di realizzare, e ne è arrivato un altro». Superato lo spavento, il militare ha provato a scambiare due parole con i due per trattenerli, ma i paracadutisti si sono guardati bene dal fare conversazione e sono spariti nella notte. «Ho provato a fare loro una foto, ma è stato tutto troppo rapido, e non ce l’ho proprio fatta», ha aggiunto il residente.
La scena è stata ripresa dalle telecamere del circuito interno del palazzo che, una scaricate, saranno consegnate alla polizia. Lo scopo è individuare gli autori del folle gesto; poi potrebbe scattare la denuncia, che per ora resta contro ignoti.
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