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Livorno

De Carlo si candida a garante dei detenuti

De Carlo si candida a garante dei detenuti

Il magistrato scrive a Nogarin e si fa avanti per l’incarico ricoperto dal 2010 da Solimano

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LIVORNO. Colpo di scena in municipio: il magistrato Ugo De Carlo ha inviato il suo curriculum al sindaco e si è candidato ufficialmente alla carica di garante dei detenuti. Incarico che dal 2010 è del volto storico dell’Arci, Marco Solimano.

La notizia del passo avanti del magistrato ha fatto in fretta il giro del palazzo, e non solo. Fondatore della lista civica Votare per cambiare, Ugo De Carlo lo scorso anno si è candidato a sindaco, senza riuscire però nell’impresa. Pochi mesi più tardi, in primavera, ha corso per il consiglio regionale, sostenendo la candidatura a governatore di Giovanni Lamioni, di Passione Toscana.

Nella campagna per il ballottaggio ha appoggiato in modo convinto proprio Filippo Nogarin (M5S) contro Marco Ruggeri (Pd). E non ha mai fatto mistero di essere stato tra i principali sostenitori della nomina di Sandra Maltinti a direttore generale del Comune («è persona di esperienza e competenza», ripete anche oggi).

È lui stesso a confermare la candidatura al posto che è di Solimano. «È vero, mi sono fatto avanti. Nella mia vita professionale ho svolto le mie prime funzioni giudiziarie proprio da magistrato di sorveglianza: a Livorno tra il 1989 e il 1991, prima di andare per undici anni Procura. Senza fare troppa pubblicità mi sono occupato per molti anni anche dell’anarchico Bertoli. Il rapporto con il carcere mi è sempre stato a cuore». «Ho scoperto – riprende – che il 9 agosto sono scaduti i 5 anni dalla nomina di Solimano, che so che molto correttamente aveva già scritto al Comune. Quindi ne ho prima parlato informalmente con il sindaco, poi ho deciso di fare ufficialmente domanda allegando il mio curriculum».

«Ora – conclude – sta a Nogarin decidere, la nomina spetta a lui. Gli ho mandato una e-mail per ricordargli che ho fatto domanda e gli ho scritto che spero che un’amministrazione che ha scelto gli assessori per il curriculum faccia lo stesso con il garante. E gli ho ricordato che esiste un tempo amministrativo per agire, che è di 30 giorni...».

In realtà la situazione è un po’ più complicata. Solimano è stato nominato il 9 agosto di cinque anni fa dall’allora sindaco Alessandro Cosimi. Il regolamento, è vero, dice che «il garante resta in carica 5 anni (l’incarico è rinnovabile una volta) e comunque non oltre il mandato del sindaco», così Solimano tre giorni dopo la vittoria del M5S aveva già scritto a Nogarin rimettendo formalmente il suo incarico nelle mani nel nuovo primo cittadino. È vero però anche che il regolamento (articolo 2 comma 2) dice anche che il garante «resta altresì in carica fino alla nomina del nuovo garante», e in un anno Nogarin non ha mai nominato nessun altro. Continuando di fatto a collaborare con Solimano, che al momento risulta ancora in carica. Come si metterà ora?

(j.g.)

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