Italia
«Così più piste ciclabili e anche meno incidenti»
Gordiani replica al Meetup sulle rotatorie: «Bene la discussione basata sui dati ma basta polemiche sterili. Quel progetto è nostro ed è in linea col programma»
LIVORNO. Il meetup Cinque Stelle attacca l’amministrazione contestando le tre rotatorie in costruzione tra il ponte di Santa Trinita e Porta a Mare e l’assessore al traffico Giovanni Gordiani risponde a tono. «Occorrono discussioni basate su dati, non polemiche sterili basate sui gusti o le simpatie per questa o quella soluzione», dice. Passando però, subito dopo, ad una posizione costruttiva: «Tutte le osservazioni propositive della petizione sono al vaglio degli uffici per verificare dove è possibile intervenire nel rispetto degli elementi di sicurezza e funzionalità della rotatoria».
Gordiani non ci sta ad essere accusato - insieme al responsabile all’urbanistica Aurigi - di aver fatto delle “forzature”, creando “una inutile e dannosa trasformazione del territorio”, che “darà più problemi di quanti ne risolverà”, tanto per citare alcuni passaggi del durissimo documento del gruppo mobilità e urbanistica dei Cinque Stelle.
Non ci sta neanche a sentir parlare di “entusiasitco appiattimento” su un progetto della precedente amministrazione, né di aver tradito le linee programmatiche grilline. E punto su punto replica. Ricordando spesso la necessità di quella partecipazione che sta invocando da giorni (e che sta ottenendo, se è vero che sul piano del traffico il dibattito in corso sul Tirreno è ricchissimo di interventi): «Serve un dibattito, ben vengano proposte costruttive, idee, confronti che ci permettano di fare un piano della mobilità condiviso», è la sua tesi.
La paternità è dei Cinque Stelle. Entrando nel merito delle rotatorie, Gordiani rivendica una volta per tutte la paternità della scelta. «Il progetto porta la firma nostra ed è in linea col programma - chiarisce subito -. Non ho mai negato la paternità di altri e non ho problemi a riconoscere pubblicamente la bontà di idee di precedenti amministrazioni. In questo caso, il progetto arriva da idee di altri, ma la firma sulle modifiche effettuate è nostra e la responsabilità delle rotatorie ce l’assumiamo noi».
Le rotatorie portano sicurezza. «La sicurezza va al primo posto insieme al rispetto delle regole, l’ho sempre detto e lo ripeto - dice Gordiani -. E non è un caso che al primo punto del programma elettorale si faccia riferimento alla risoluzione dei problemi legati alla sicurezza. La rotatoria - aggiunge l’assessore - porta naturalmente sicurezza, riducendo la velocità e l’emissione di CO2».
E’ una risposta tecnica ad una contestazione tecnica fatta dai membri del meetup, che avevano scritto che meglio sarebbero stati più semafori rispetto alle nuove rotatorie. «Le rotatorie sono naturalmente misure di traffic calming, cioé di moderazione del traffico - dice Gordiani -. E’ innegabile, lo dicono i dati, che esse migliorano le condizioni di sicurezza e riducono l'inquinamento. Ripeto: dati e statistiche alla mano, la rotatoria ha un effetto di controllo naturale della velocità. Le statistiche parlano di riduzione del 50% dell'incidentalità nelle rotatorie compatte».
«Stiamo aprendo un dibattito in città». Gordiani promuove anche il lavoro del suo collega Alessandro Aurigi. «Il progetto ha validazione tecnica degli uffici basata su studi e dati - dice -. Gli uffici rispondenti agli indirizzi dell'assessore Aurigi lavorano con rigore tecnico assoluto e io ho assoluto rispetto delle scelte dell'assessorato Aurigi per quanto riguarda le soluzioni tecnico-strutturali. L'assessorato alla mobilità deve essere interprete della situazione strutturale oggettiva della città e adottare le migliori soluzioni possibili mettendo idee e proposte sul tavolo del dibattito cittadino. E questo è ciò che stiamo facendo. Occorrono discussioni basate su dati, non polemiche sterili basate sui gusti o le simpatie per questa o quella soluzione. Comunque tutte le osservazioni propositive della petizione sono al vaglio degli uffici per verificare dove è possibile intervenire nel rispetto degli elementi di sicurezza e funzionalità della rotatoria».
Programma 5 Stelle rispettato: più pedoni e bici. Punzecchiato - insieme ad Aurigi - anche sul rispetto del programma, l’assessore al traffico ha un moto d’orgoglio, visto che il tema della mobilità sostenibile è uno di quelli che più gli sta a cuore. «Questo progetto va nella direzione di riduzione del traffico e della mobilità sostenibile - dice -. Inoltre, dati e misure alla mano, è noto che dove c'è una rotatoria si ampliano i marciapiedi. Ciò significa che aumenta la fruibilità per i pedoni ed è possibile creare una pista ciclabile. I risultati dell’operazione mi sembrano l'esatto contrario di quello che afferma la protesta».
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